mercoledì, febbraio 18, 2009

Ehmmm...sarà stata colpa mia?

...si, perchè...sabato, dopo un sacco ed un sacco ed un sacco di ripensamenti, ho preso la mia prima tessera del PD.
Quindi può anche darsi che sia causa mia, la debacle in Sardegna, ma non mi sembrerebbe bello dimettermi dopo neppure mezza settimana.
O forse...o forse son causa mia le dimissioni di Veltroni: ha saputo che sono formalmente entrato nel partito, ha pensato a quanto sarebbe stata dura sopportare un simile rompiscatole e ha preso al balzo la scusa della sconfitta in Sardegna per defilarsi.

Scherzi a parte: dopo l'orribile settimana-Englaro, avevo ragionato sul fatto che restano aperte tutte le perplessità e le distanze che sento nei confronti di questo partito "liquido", senza identità, ma ho sentito il bisogno impellente di fare un gesto simbolico, costruttivo, di fiducia, rivolgendolo all'unico argine visibile e possibile (e cosciente che sia necessaria una visione globale della società, anche se incapace di elaborarla compiutamente), rispetto alla deriva totalitaria in corso.

Beh, non sono pentito di averlo fatto. Io considero le crisi, in generale, come il punto di inizio del rinnovamento: la fine del dramma, più che l'inizio. La presa d'atto che il modello applicato sino a quel punto è fallito, e che bisogna crearne uno nuovo per interpretare la realtà. Quando scoppiano le crisi, si è obbligati ad agire, non si cerca più di tenere insieme i pezzi, ma si riparte obbligatoriamente da capo.

Che poi dalla crisi si generi un'analisi sincera degli errori commessi, non sempre è garantito.
Che non si torni a ripetere gli stessi errori, tantomeno (la crisi della Sinistra Arcobaleno, non meno drammatica, non mi sembra per ora produrre frutti nuovi, pur con tutta la curiosità ed il rispetto per chi ci sta provando).

Ma è una opportunità. Inutile sarebbe usarla solo per crocifiggere Veltroni, visto che si è assunto in prima persona un compito improbo ed io lo considero sincero e onesto, nonostante l'insuccesso: ed io rispetto sempre profondamente chi si assume responsabilità, rispetto a chi critica senza farlo mai. Sua è la responsabilità della fumosa identità del partito, senza dubbio.

Ma io credo che, in questo momento, in questo paese, in queste condizioni di sfacelo morale ed etico, nemmeno Gesù Cristo avrebbe opportunità di essere ascoltato: in quanto amico degli ultimi, dell'onesta e della giustizia, verrebbe fatto a pezzi dalle televisioni nel giro di due settimane. La verità oggettiva (che so, il fatto che la sentenza contro Mills dica che l'avvocato è stato corrotto per testimoniare il falso a favore di Berlusconi), ed il buon senso, non sembrano più bastare per scalfire il sarcofago di menzogna e di cattiveria con cui il potere ha soffocato il paese.

Inutile dire "se Veltroni avesse detto, fatto...". Non lo sappiamo.

Quel che so è che ci troviamo di fronte ad una situazione in cui l'immoralità è dilagante, non solo tollerata, ma condivisa, apprezzata, appoggiata con il voto.
Quel che una volta era la quota fisiologica di schifezza umana, per cui una parte della popolazione era corrotta, mafiosa, marcia dentro, sembra essersi fatta maggioranza (se non attiva, passiva nel tollerare, non guardare, non occuparsene): e allora stanno saltando le regole, i valori, e si sta mettendo in pericolo la stessa convivenza civile.

Avviene dunque, come scrive Angela con una immagine azzeccata, che si debba aver paura più del gregge che del lupo.
E allora è urgente ed importante, in questo momento raccogliere i pezzi (del PD, della sinistra, del cattolicesimo di valore: delle persone perbene), tentare di ripulirli ed incollarli insieme, per ricostruire dal basso - in piccole laboriose reti di persone che si collegano, si uniscono, si parlano, agiscono (e qui penso con affetto alla Compagnia di Collevecchio, esempio perfetto di quel che si può fare) - quel che ci hanno rubato e ci stanno rubando .

Opera da compiere con infinita pazienza, perchè le nostre verità non valgono un accidente se non riusciamo a condividerle ed a farle capire. Se non riescono a far breccia nella menzogna e nel rumore in cui hanno incartato i cervelli delle persone.

22 commenti:

sileno ha detto...

Ho riflettuto a lungo sul fatto che ci sia da avere più paura del gragge che del lupo ( Angela è impareggiabile con le sue immagini), e come te, anch'io ho tergiversato a lungo se dovevo prendere la tessera di un partito povero di identità, che non prendeva posizioni forti, poi convinto che solo dall'interno sia possibile parlare a testa alta e portare la propria modesta goccia, per far crescere il fiume ho deciso di iscrivermi.
Possiamo costruire un'Italia migliore solidale con i più deboli, aperta alle idee di tutti.
Felice di reincontrarti a Collevecchio, ciao.
Sileno

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Le persone che cerchi tu però sono tra la gente, nella base non certo nei vertici di paritito inesistente come il PD.

luposelvatico ha detto...

@Daniele: Oh, si, Daniele...lo so.
Ma dobbiamo anche operare affinchè ai vertici dei nostri partiti tornino persone normali, che sentono quel che sentiamo noi, che vivono quel che sentiamo noi. Che vivano (e vengano da) la realtà. Che, ad esempio, non si pensi agli operai solo quando una tragedia ricorda che esistono ancora.
@sileno: che lo abbia fatto anche tu mi scalda il cuore!:-)

luposelvatico ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
dario ha detto...

Uhm... non ho capito una cosa... (forse perche' non sono parte della Compagnia dell'Anello?)

...non ho capito in questo tuo post perche' hai preso la tessera del PD.

Insomma, vuoi ricostruire qualcosa che abbia un senso, e lo vuoi fare in un contenitore che non ha senso? E perche'? Per ereditarne i voti? Ma questa operazione non l'aveva mica gia' tentata Veltroni?

luposelvatico ha detto...

@dario: eh eh eh...mi mancavi, ma sapevo che non avresti resistito ad una esca così gustosa:-))) (Hai presente, nel film "Chi ha incastrato Roger Rabbit?", quando il coniglio si nasconde nel ripostiglio del bar ed il giudice cattivo lo fa uscire cantando la prima parte di "Ammazza la vecchia...", a cui Roger non sa resistere e spunta fuori completando "...COL FLIIIT!"??? Ecco, tu sei il coniglio, io il giudice e la canzoncina ogni post in cui parlo del PD:-))))

Ho preso la tessera perchè preferisco far fatica in ogni gruppo di persone che ha a cuore il mondo piuttosto che lamentarmi da solo, e perchè il mio circolo è fatto di belle persone, di amministratori locali, di giovani, di cervelli normali e pensanti.
Ed il fatto di averli raggruppati in una speranza (anche se ormai molto sbiadita) è comunque uno dei meriti che va ascritto a Veltroni. Ora dipende da noi, "base", saper o meno camminare da soli ed egualmente verso quella speranza. Con o senza leader, o costruendoli insieme.

dario ha detto...

;-) Lupo, si' spesso fui Roger Rabbit con te...
soprattutto finche' mi e' piaciuto fare la parte del coniglio.
Ma due sono le cose:
1) l'esca non e' il post in cui parli del PD, ma quello in cui ti dichiari fiero di esserne parte.
2) ultimamente la parte del coniglio mi e' diventata troppo odiosa. Perche' mangiarsi il fegato per una ragione cosi' stupida come discutere di politica? Non ha senso.
Penso che sia per la stessa ragione che io non fui parte della Compagnia dell'Anello... immagino... sara' cosi'?

La seconda parte del tuo commento era esattamente dove volevo arrivare io. Cavoli, dici che il popolo del PD ha una forma anche se il PD non ne ha. Dici che il popolo del PD ha una speranza che si e' dimostrata vana dalla dirigenza del PD. E per questo ti vuoi mettere dalla parte di chi ha questa speranza?

Ma perche' difendere la speranza vana riposta nell'ideale fasullo?

Primo.

E secondo, se dici che vai nel PD perche' la' ci sono le persone perbene in grassetto, allora davvero e' perche' pensi che fuori dal PD le persone siano permale... oppure magari ci siano persone perbene allo sbando in crisi di identita'? Bene, io sono persona perbene, e, dato il peso, anche parecchio in grassetto. Eppure il PD e' fumo negli occhi.

Pero' guarda che non si tratta di preconcetto ne'... Subito dopo appresa la notizia, mi immaginavo una svolta del PD guidato dalla Finocchiaro (con quante n e c si scrive?), che cominciasse a tirare fuori le palle che Veltroni non ha mai dimostrato (in una improbabile inversione di genitali). E mi vedevo pian piano aderire ad una idea, e non ad un vuoto nella vana speranza che si riempia da solo...

...ma non e' cosi' che dovrebbe essere la politica?

luposelvatico ha detto...

@dario: ehi, ehi, ehi...ti prego, non mettermi in bocca parole che no ho scritto...nel post la definizione "persone perbene" è associata a "del PD, della sinistra, del cattolicesimo di valore", ma io penso ovviamente che ce ne siano a mucchi anche fuori da quei tre ambiti: le persone che rispettano le regole condivise (pur cercando di cambiarle) lo sono, anche se stanno a destra.

Ho scritto che sono fiero di essere del PD? Non mi pare, ho scritto che nonostante tutto ritengo "non sbagliato" essermi iscritto. Sono molto più fiero di essere iscritto alla CGIL, devo dire.

E poi...la speranza di ognuno va rispettata, se è sincera, e "ideale fasullo" lo dici a tua sorella:-)))) (con tutte le faccine sorridenti del caso, bada ben!!!!!)

Chiara Milanesi ha detto...

Trovo estremamente coraggiosa la tua scelta...la vedo anche come "il coraggio dei disperati".
Concordo sull'idea che le cose le si possa cambiare dall'interno.
Poi, se ci penso, nella pratica, la cosa col PD mi sembra improponibile.
Il cancro che lo sta rodendo è troppo profondo. Il partito è andato troppo in là nei compromessi che si chiamano Mastella, Follini o Binetti...gli ultimi due ai vertici del partito.
Un unico augurio...non farti fagocitare!

Angela ha detto...

Lupo, sei un uomo serio e di cuore e piuttosto che stare in un angolo a lamentarti e a fare il cinico preferisci rischiare e abbracciare una posizione. Ti stimo.

JANAS ha detto...

beh questo tuo gesto, mi rincuora...non tanto sulle sorti del PD..mi rincuora sulle persone, posso smettere di aver fiducia sui politicanti..ma non sulle persone!! :))))
hai ragione ci vuole un segno che dia fiducia a noi e agli altri...Sileno da me ha detto che bisogna tenere accesa una luce...
ecco tu ne hai acceso una..

Anonimo ha detto...

Caro Lupo,
Personalmente non ho più fiducia nei "vertici", di nessun tipo, ma rispetto e stimo le persone che, come te, hanno il coraggio di andare controcorrente con serietà e coraggio provando a rinnovare dalla base. Il mio andare controcorrente continuerà ad essere in forma disorganizzata,o meglio, "diversamente organizzata" (come i diversamente abili..:-)) ) ma non per questo, solitaria o lamentosa! Si può e si deve lottare fianco a fianco, in nome di valori e principi da riconquistare che sono patrimonio di tutti, a prescindere dalle sigle.
Stefi

dario ha detto...

Dunque.
Primo, lo so che nessuno di voi l'ha detto, e probabilmente nemmeno ha voluto sottintenderlo, ma ho l'impressione che il lettore ignaro che legge questa discussione potrebbe concludere che io sia una specie di scarafaggio che si chiude nell'angolo e riempie di critiche non propositive, o peggio ancora si lamenta. Non e' cosi'. La mia vita politica e' piuttosto "passiva" (nel senso che mi limito a votare ma non mi propongo mai... il che potrebbe essere anche considerato un bene, data la mia scarsa capacita' di organizzare me stesso ;-)... figuriamoci gli altri). Pero' non e' che non mi piace il PD per partito preso. Il fatto e' che se il PD proponesse qualcosa di chiaro magari potrei decidere di approvare o disapprovare, ma finche' si limita a dire "cattivo cattivo cattivo" coi pugni chiusi e la faccina rossa, e magari il fumo dalle orecchie, sbattendo i piedi per terra, quando la deriva del paese va verso una dittatura assoluta incontrastata da qualunque valore democratico, allora mi vien da pensare che il PD non e' esattamente la forza politica che vorrei mai votare.
Se poi mi accorgo che una qualunque vera opposizione (anche se debolissima, ammetto) di sinistra a Berlusconi in Parlamento sia stata spazzata via dall'operazione corrodasolo, allora il PD non mi fa piu' nemmeno molta simpatia solidale.
Quando poi mi rendo conto che l'unica opposizione rimasta a Berlusconi in Parlamento e' Di Pietro (che tanto mi piace ma proprio di sinistra non si puo' nemmeno parlare), allora mi vien da dire che l'operazione di Veltroni non solo non e' servita tanto per correre contro Berlusconi, non solo e' servita per guadagnarsi la poltrona, ma era un preciso intento di togliere ogni forma di sinistra sana dalle palle di Berlusconi. Volente o nolente, cosciente o non cosciente, il PD e' stato il piu' fedele alleato di Berlusconi. E cio' non fa che appesantire la mia antipatia epidermica, anche nel caso in cui si tratti solo di "fuoco amico".

E' vero, ho azzardato nell'interpretazione. Forse perche' non ho capito bene il significato delle tue parole. Rileggo, ma mi pare di non riuscire davvero a coglierne il significato... Per favore spiegamelo, perche' davvero sono interessato a capire quale sia la tua idea politica, visto che la mia sta sfumando nel nulla. Cioe' dici che "è urgente ed importante, in questo momento raccogliere i pezzi (del PD, della sinistra, del cattolicesimo di valore: delle persone perbene), tentare di ripulirli ed incollarli insieme, per ricostruire dal basso". Ma che cavolo significa? Significa fondare un partito diverso dal PD che magari possiamo chiamare GPB (Gente Per Bene)? Be', bisognerebbe definirlo meglio, ma ci sto, mi piace. Il problema e' capire come diavolo si concilia questa raccolta di persone per bene con il tuo tesseramento al PD, perche' mi pareva che questo fosse il filo conduttore del tuo post. Saro' stupido e prevenuto, ma leggendo quel brano sembra che tu intenda che vuoi mettere insieme persone che si contraddistinguono per il fatto di essere "per bene", della sinistra e del cattolicesimo, e per far cio' fai la tessera del PD. Poi leggo nel commento che pensi che ci siano persone per bene anche a destra. Cioe' vuoi mettere in testa a tutti il cappellino da baseball con scritto "io sono persona per bene e appartengo al PD" magari cambiando il nome del PD in GPB?
Che fesso che sono. Pensavo che il PD avesse lo scopo di rappresentare l'opposizione alla dittatura di Berlusconi!

E' vero che non hai scritto di essere fiero di essere del PD. Ma se non lo sei, allora perche' mai hai fatto la tessera? Okay, sono fatti tuoi, ma se scrivi un post capita che io lo leggo, e quindi mi faccio un'idea. E' vero, anch'io ho la tessera dell'Esselunga, ma non sono fiero di averla. Mi serve per raccogliere i punti che mi danno diritto a prodotti omaggio, ed e' gratis. Ce l'ho per pura convenienza materiale, non per alcun orgoglio politico. Dovrei dedurre che hai la tessera del PD per ragioni analoghe? Boh!

;-))))) sorrido anch'io anche perche' di sorelle non ne ho, e se ne avessi non sarebbero permalose!
Pero' non mi sembra una interpretazione tanto sbagliata la mia della tua stessa definizione "partito 'liquido', senza identità". Forse mi sono espresso male. Ma se uno ti dice che e' un partito di sinistra e poi non fa niente di sinistra perche' non c'e' niente nella sua liquida identita', allora mi pare che si tratti proprio di un ideale fasullo. Per me il concetto di "sinistra" non e' per niente liquido ed ha una forte identita', difficilmente definibile ma sicuramente, quantomeno, contrapposta con anima e cccore alla dittatura berlusconiana.

luposelvatico ha detto...

@dario, io di certezze non ne ho, vado avanti a tentativi come tutti...non capisco perchè sprechi così tante energie per tentare di convincermi che sbaglio.
Non ho detto che prendere la tessera del PD ha un valore assoluto: ho detto che ha un valore simbolico PER ME, che è un piccolo gesto simbolico di cui avevo bisogno.
Non un atto di coraggio, ma qualcosa di molto, molto più piccolo e semplice.
In realtà un pezzo di plastica in sè non serve a nulla, lo so benissimo (a parte che forse un giorno la tessera del PD con la firma di Veltroni magari potrò venderla ad un collezionista...): quel che conta è che quel pezzetto di plastica segna una appartenenza non a Veltroni, ma a piccoli gruppi di persone che sperano, agiscono, tentano di cambiare piccole cose della vita sperando che anche le grandi, prima o poi, ne siano influenzate.

Per concludere ti dedico questo commento che ho trovato sul sito del manifesto, e ho trovato assai simpatico...

Ricominciamo da tre….

Gente del Pd, ricominciamo da zero per favore, anzi da tre,

andate in tutte le sezioni del pd, chiudetele ad una ad una, prendiamoci 30 giorni di tempo e di svago, di chiacchera, di riflessione,

cerchiamo posti simili ad eremi oppure luoghi stracolmi di gente, che è come essere soli negli eremi,

chi è antropofilo osservi gli altri, come parlano, come mangiano, come si divertono, come si muovono

chi è naturofilo, cerchi spazi aperti, sentieri abbandonati, maestose aurore, gigantesche cattedrali di monti,

Di tutto questo si prenda appunti nella memoria, immagazzinando più dati possibili,

Tutti, tutti, quelli che pensano che qualcosa del pd và salvato, faccia per favore questa seguente solenne promessa:

- per un po’ di tempo, minimo 1 anno max 4 anni, non si eleggeranno segretari di partito, nessuna assemblea costituente, nessun presidente di assemblea, niente primarie, ecc…tutte balle che non sono servite a niente e che devono essere mandate al macero, almeno per ora-

Fra 30 giorni dopo questa, ne sono sicura, salutare purga, si partirà con quel piccolo bagaglio che ognuno avrà preparato durante il suo personale e rinfrancatore viaggio,

Si partirà non in treno, non in auto di grosse cilindrate, ma con le BICICLETTE,

biciclette metaforiche s’intende, ma che siano biciclette però, con poca attrezzatura che altrimenti si rivelerebbe solo zavorra,

Al posto delle sezioni di partito, si dia inizio ad una catena o cordata di TRIBU’, NIDI e COMPAGNIE, al fine di promuovere CULTURA, SOLIDARIETA’, EQUO-ECONOMIA,

CULTURA. Tutti coloro che simpatizzavano e simpatizzano ancora con il PD, diano libero sfogo alla creatività artistica, stuzzicandola, incoraggiandola, rianimandola, con lo scopo di nutrire i nostri figli ( i figli di quelli del PD e anche i figli di quelli del PDL) con il SAPERE ATTIVO, cioè con le arti che tormentano lo spirito come la scrittura e lettura, arti visive ( disegno, pittura, scultura) arti manuensi ( artigianato per utilità o solo diletto), arti fisiche ( sport, musica, danza),

tutto questo sarà l’antidoto a quelle altre due tipe d’arte che si chiamano “PERSUASIONE OCCULTA e PERSUASIONE MANIFESTA, che si servono di tronisti, veline, grandi sorelle come marie defilippi, grandi fratelli come mediaset, tutti muniti di grandi martelli e grandi trapani per gli interventi di decerebrazione collettiva pandemica ( DCP sindrome del terzo millennio)...


SOLIDARIETA’. Dove cazzo sono gli oratori alla don Bosco, quelli che raccoglievano semente dai ghetti e dalle periferie innaffiandoli con acque pulite, che concimandoli e proteggendoli ne crescevano maestosi alberi, pieni di onore, riscatto sociale, speranza di evasione e di liberazione dal brutto, violento, ottuso ecc…quanti grandi scrittori, quanti grandi musicisti, quanti grandi cantanti, quanti grandi calciatori, quanti grandi pittori, quanti grandi politici, sono stati forgiati in parrocchie progressiste, lungimiranti e fedelissime al Vangelo, tanto da inculcare nei giovani virgulti un amore per l’universale, che non conosce distinzioni di razze, di ceto sociale, di aspetto fisico. Quante parrocchie avevano messo al bando la tolleranza e hanno fatto perno sulla PIENA ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE che è cosa diversa da centri di smistamento clandestini, centro di permanenza immigrati, impronte digitali ecc..


Bene sulla falsariga di quelle parrocchie se non lo vuol più fare la Chiesa, lo faccia il il PD.



EQUO-ECONOMIA. Non è vero che la sinistra aspira a far diventare tutti equamente poveri, la sinistra, tutta la sinistra, così come la destra aspira al benessere economico, aspira anch’essa alla ricchezza,
la sinistra e i suoi figli guardano a un domani senza l’assillo delle pene economiche, si augurano una società senza divari nei diritti, l’operaio di sinistra sogna di avere un figlio che un domani sia proprietario di un’azienda,

la sinistra, i suoi figli e l’operaio di sinistra condividono sogni ma anche gli stessi incubi
di non riuscire a sopravvivere intellettualmente ad un governo di forbici che ritaglia in tante inservibili striscioline tutto il capitale umano ( istruzione- educazione-formazione dell’uomo), per poi rassicurare il popolo con coriandoli di sicurezza anticrimine, antidisoccupazione, antiderive identitarie…antieccetera ecc..
Ma soprattutto la sinistra teme che un domani il proprio figlio possa essere uno delle tanti morti bianche sul lavoro, che poi bianche non lo sono perché il fuoco della ThyssenKrupp che ha sciolto alcuni nostri figli, li aveva resi neri come il carbone e di bianco c’era solo il lenzuolo a coprirli..

Ovviamente l’equoeconomia ci tiene anche alla salute sua, dell’ aria che respira, della acqua che beve e della terra che mangia, infatti

L’equoeconomia il Pd la intende pari pari a San Francesco d’Assisi che fece il cantico delle creature belle e brutte, salvandole tutte,

detto questo,

Veltroni ha concluso per ora il compito, mille grazie infinite e Dio e L’uomo te ne renda merito. Ma NESSUNO PRENDA IL SUO POSTO!
Prima si torni tutti a scuola di vita, tutti ad imparare il PD.
Poi le compagnie di equoeconomia, le tribù culturali, i nidi di solidarietà DECIDERANNO come proseguire la strada in bicicletta..

Rosamaria Patteri, 18-02-09 21:45

dario ha detto...

Bellissimo davvero quel commento.

Gia', Lupo, chissa' perche' spreco tante energie a dialogare con te.
Dovrei imparare a trattenermi dal rispondere "COL FLIIIIIIT"

...basterebbe toglierti dal mio google reader...

luposelvatico ha detto...

Vedi tu, Dario. A me non dispiace dialogare con te, ma non mi piglia 'sto dibattito sul PD cattivo e nefasto (nè con te nè con altri, non è una questione personale).
Ogni rassemblement umano, vivisezionato opportunamente, produce le stesse opportunità di critica feroce. Io preferisco stare in cattiva compagnia e contaminarmi col demonio che stare solo e puro, mettiamola così.

dario ha detto...

Okay, lupo, scusa se mi son girate le palle, ma se nel bel mezzo di una discussione mi vieni fuori con un "non capisco perchè sprechi così tante energie per tentare di convincermi che sbaglio", allora che senso ha la discussione?

E' evidente che io penso che sia sbagliato il tuo atteggiamento nei confronti del PD, altrimenti che cazzo di discussione sarebbe? E se penso che tu sbagli, sprecare le mie energie per convincertene significa alla fine cercare il confronto con te. Se questo non ti piace be', mi levo dai coglioni... non e' mica poi cosi' importante, per me, salvo la frustrazione di non poter urlare "col flit"...

Tu hai ragione quando dici che e' meglio stare in cattiva compagnia che stare solo e puro. Ma mi sembra una giustificazione sbagliata per la tessera del PD: io infatti non sono affatto solo (e puro), pur non avendo la tessera del PD, il che prova che esiste una alternativa.
Se poi si tratta invece di appartenere ad un gruppo che poi con ogni probabilita' finira' in parlamento alle prossime politiche allora hai ragione tu, bisogna tapparsi il naso e entrare nel PD.

Oh. Io non sono capace di fare comizi. E anche la folla mi da' epidermicamente fasdidio. Mi piaciono i capannelli di due-tre persone o poco piu', dove si riesce a parlare e ascoltare, litigare e anche ficcarsi le dita negli occhi. E penso anche che sia il modo piu' carino per fare Politica. Ma ognuno ha i suoi gusti, punto.

Ah, per precisare meglio, e' evidente che la mia dichiarazione che tu sbagli e anche che tu hai ragione viene esclusivamente dalla mia opinione, e non essendo affatto detentore di alcuna verita' assoluta, ritengo che sia discutibile. Ed e' per questo che cercavo di discutere. Ma ripeto, non fa niente.

luposelvatico ha detto...

Ma mica sono scemo, Dario, sarà dalle primarie che ho capito che la tua opinione è che sia sbagliato il mio atteggiamento nei confronti del PD:-)))

Io non credo che lo scopo di una discussione sia necessariamente dimostrare che l'altro sbaglia: io non mi pongo rispetto a te in questo modo, affatto.

Proprio perchè non esiste una "verità", discutere serve a comprendere le ragioni dell'altro, mica è obbligatorio condividerle. Ci si può avvicinare, comprendere perchè l'altro fa una certa cosa, e ragionare sul perchè per se stessi vale una visione diversa.

Invece, a tratti mi è sembrato di cogliere nelle tue argomentazioni un po' di - diciamo - eccesso di passione, come se parlassi con un deficente che non capisce nulla.

Il che è probabilissimo, ma lasciami libero di esserlo, c'è già così tanta gente che vuol fare di noi qualcosa di prevedibile...lasciami ancora la libertà di sbagliare, ok?

A quel che faccio io esistono milioni di valide, legittime e assai più costruttive alternative, mica c'è bisogno di discutere su questo...lo so benissimo.

dario ha detto...

Lupo, visto che ti viene il dubbio, ci tengo a puntualizzare che non ti sto affatto considerando un deficente che non capisce nulla. Se cosi' fosse, con te non ci discuterei affatto, cosi' come non discuto di politica con il mio cane, che, pur molto intelligente nella sua caninita', non ha molto interesse nelle questioni politiche. Ti vorrei bene comunque, come ne voglio al mio cane, ma non discuterei con te.

Viceversa, proprio il fatto che voglio discutere con te dovrebbe essere per te un segnale dell'alta considerazione che provo nei tuoi confronti, qualunque siano le tue idee.
Invece ho colto una certa stizza tua nei miei confronti quando ho esagerato con l'enfasi (cosa che ammetto, anche se i contenuti di quel che ho detto riconfermo). Ecco, questa tua stizza e' stata interpretata da me come desiderio di non discutere con me. E se la mia voglia di discutere con me indica rispetto della tua persona, il tuo desiderio di non farlo con me indicherebbe proprio il contrario. Ma questo non mi pare argomento degno di essere sviscerato, visto che comunque non me ne offendo.

Detto questo spero di aver tolto dalle scatole ogni dubbio riguardo al rispetto reciproco, perche' se cosi' non fosse, allora si' che si vanificherebbe qualunque discussione.

Ecco, poi mi sembra che per il resto il tuo ultimo messaggio sia soltanto un esercizio di speculazione dialettica. E' evidente che "dimostrare che l'altro sbaglia" sia, sotto un certo punto di vista, non lo scopo di una discussione, ma sotto un altro sicuramente si'. Mi spiego. Dipende da cosa intendi ovviamente per "dimostrare che l'altro sbaglia". E' evidente che se io e te siamo d'accordo su un certo argomento... non so... per esempio, il divieto di fumare nei luoghi pubblici... io sono convinto che sia giusto vietarlo, e sono convinto anche che tu ritenga che sia giusto vietarlo. Che facciamo, discutiamo su questo punto? Be'... sarebbe una discussione noiosa nella sua semplicita'... eccola, te la propongo:
- Sai lupo, io penso che sia giusto il divieto di fumare nei luoghi pubblici.
- Si', dario, non vedo perche' i non fumatori dovrebbero patire la puzza di fumo!
- Hai ragione, lupo, e poi sarebbe deterrente per i fumatori, cosi' non si prenderebbero il cancro al polmone.
- E' vero, dario, e non si darebbero soldi inutili alle multinazionali del tabacco.
- si'...
- eh gia'...
- mmmh...
- ...
- ...
- ..... eh?
- .... cosa?
- ehm.. cioe'... hai detto qualcosa?
- ... no, io no, tu hai detto qualcosa?....

no, non puo' reggere. Se due si mettono a discutere su un argomento significa che c'e' disaccordo, o almeno che c'e' un dubbio di almeno uno dei due su almeno un aspetto dell'argomento, altrimenti non si discuterebbe. E, una volta fatti persuasi che ci sono degli argomenti di disaccordo, su che cosa vuoi che verta, la discussione? Proprio sugli argomenti di disaccordo. Ora faccio un esempio estremo, nella sua stupidita'.
Supponiamo che io mi voglia prendere la tessera di un gruppo neonazista. Tu non tenteresti di convincermi a non farlo? E perche' lo faresti? Perche' penseresti che io sbaglio. Ma, siccome non sei stupido, penseresti anche che io sono convinto di non sbagliare affatto. E allora, o decideresti di lasciarmi fare, evitando le discussioni, oppure discuteresti con me, cercando di convincermi che io sbaglio. Dipende da quanto rispetto avresti nei miei confronti (credo ben poco, visto che voglio iscrivermi ad un gruppo neonazista, ma ho dichiarato a priori che l'esempio era stupido....)

Lupo, io credo che tendenzialmente sia proprio questo che si chiama democrazia. Cioe' la liberta' di avere pareri diversi e la disposizione d'animo a discuterli, proprio perche' sono diversi.

Dopodiche' non e' mio interesse pratico che tu cambi idea, perche' a me non ne viene in tasca niente, nemmeno dal punto di vista morale. Ma siccome siamo in una democrazia, e siccome io penso che le mie idee abbiano un valore per quello che sono, tanto quanto ne hanno le tue, allora credo che sia giusto discuterne. Proprio perche' sono diverse e proprio perche' entrambi siamo di sinistra, qualunque significato tu riponga nella parola "sinistra". Anzi, per me, in questo caso, la discussione verte proprio sul significato della parola "sinistra". Mi sento di doverlo difendere, e non perche' penso che tu sia scemo, ma proprio perche' penso che tu sia di sinistra.

A quel che fai, se ti riferisci alla tessera del PD, io credo (IO credo... e quindi non impongo proprio niente a nessuno!!!!!!!!!) che esistano molte piu' valide alternative. Per esempio dare l'equivalente di quei soldi ad Emergency, tanto per fare un esempio cretino, sarebbe per me di gran lunga piu' costruttivo per definire una nuova forza di sinistra. Ma io direi di non discutere sul fatto che tu abbia dato dei soldi ad emergency, perche' non l'hai fatto. O magari l'hai anche fatto, ma non mi pare che sia di questo che tu voglia discutere su questo post.

Oh, infine un'ultima cosa. Questo spero sia l'ultimo messaggio cosi' lungo sull'argomento. Che' io sono logorroico, ma hai ragione tu, scrivere messaggi tanto lunghi, per quanto io li ritenga meno impegnativi di quelli corti ma di alto contenuto, sono per me debilitanti. Preferirei spendere meno energie, per quanto sono sempre disposto a spenderne tantissime per discutere con uno come te.

Luposelvatico ha detto...

Mi è piaciuto molto questo tuo ultimo commento, e ne accetto i rilievi critici, su cui cogiterò per migliorarmi e non incapparvi di nuovo.

Continuo a pensare che l'entità del mio "sbaglio" sia così minuscola da non giustificare un simile dispendio di energie per convincermi a porvi rimedio:-)))

Dai, prometto che per un po' non faccio post con il FLIT:-)))...ricarichiamo prima un po' le pile:-)

Artemisia ha detto...

Sai Lupo, quando tutto sembra andare a catafascio e' difficile capire dove sono i semi da cui nascera' qualcosa di buono. Ci sono sicuramente questi semi ma e' difficile capire dove sono ed invece e' comprensibile che uno voglia cercarli comunque da qualche parte anche mettendo in conto di sbagliare. Una sorta di scommessa. Solo tra molto tempo capiremo (o forse lo capiranno i nostri posteri) dove erano i semi del nuovo e diremo: "Ma guarda un po', erano qua! Chi lo avebbe detto!"
Pero' noi viviamo adesso e abbiamo bisogno di scommettere (leggi prendere la tessera del PD). Personalmente io non mi sento di puntare su questo partito (anche se mi sa che continuero' a votarlo) pero' ti capisco perfettamente.
Fossero tutti come te, Lupo!

Anonimo ha detto...

Caro Lupo,
Sai già quanto distante io sia dalle posizioni del PD ed in generale quanto poco mi senta rappresentato ahimè anche dagli altri “partiti di sinistra”, ma comprendo e ammiro la tua scelta.
Mai come in questo momento, in cui sempre più sfacciato e violento è l’attacco dell’attuale sistema di potere ai principi fondamentali della costituzione, diventa necessario per tutti noi, “persone perbene” che crediamo ancora in quei valori, conquistarceli con la “partecipazione”.
Questa secondo me è l’unica semina che può dare buoni frutti, non è più possibile stare a guardare.
E’ diventato indispensabile riappropriarci della Politica, schierandoci e prendendo posizione, in maniera organizzata o, come dice Stefi, “diversamente organizzata” :-).
Per tutto questo non solo rispetto la scelta ma ti stimo ancor di più.
Mimmo