lunedì, aprile 02, 2012

Ebook & ebook reader: the ultimate post

(Mi sono accorto che da un po' di tempo semino in giro, nei commenti ai blog e su siti vari, le mie considerazioni su ebook ed ebook reader. Le riassumo tutte qui, in questo post, così poi per un po' non ne parlo più.)

Possiedo un ebook reader da circa 4 mesi…
Il suo arrivo non ha cambiato il mio rapporto di affetto con i libri di carta. Non sono alternativi, i due modi di leggere, ma complementari, e danno entrambi piaceri diversi (perchè l’ebook è …diversamente libro:-))
Tra i vantaggi della lettura digitale io citerei:
  • la "leggerezza", che è un elemento che apprezzi viaggiando molto in treno o in autobus;
  • la possibilità di copiare, salvare, esportare le porzioni di testo che mi colpiscono e aggiungere note al testo (non tutti gli ebook reader lo fanno, va detto);
  • la possibilità di avere dizionari/vocabolari in linea, e con un "tocco di penna" (massimo due) vedere il significato o la traduzione di un termine che non conosco o in un’altra lingua;
  • la velocità di accesso alle note e ritorno, se l’ebook è fatto come dio comanda (ho letto recentemente una edizione di Don Chisciotte con un’apparato di circa 650 note, che dovevano essere lette contestualmente al testo per comprenderne i riferimenti; anche qui, un tocco di penna per andare ed uno per tornare hanno reso semplicissimo l’accesso; su un’edizione cartacea, viste le dimensioni, le note sarebbero state in fondo al testo e non a piè di pagina, e quindi probabilmente non le avrei lette).

Per leggere digitalmente si può usare, è vero, anche un pc o un tablet; ma se devi leggere PER ORE, se devi leggere UN LIBRO e non un breve articolo, l’ebook reader è una scelta obbligata:
  • usa una tecnologia "e-ink" che simula in modo stupefacente la carta stampata;
  • NON è retroilluminato, e questo (insieme al punto precedente) garantisce che i tuoi occhi, alla fine del libro, siano ancora usabili:-): chi osasse tentare di leggere "Guerra e pace" su pc e tablet metta in conto, alla fine di doversi far cambiare gli occhi come Tom Cruise in "Minority Report":-));
  • in più, consuma corrente solo al cambio pagina ed al richiamo di funzioni, quindi mentre leggi non consuma nulla, e la carica della batteria dura settimane.

FA SOLO QUELLO, l’ebook reader, perchè deve farlo bene:-)

NON considero "vantaggi della lettura digitale" la presunta ecologicità dello strumento (credo invece che costruirlo e smaltirlo sia una cosa molto energivora), e anche la possibilità di archiviare mille/diecimila/centomila libri (io sono uno di quelli che ne legge un paio in contemporanea, a volte tre…ma averne mille non è poi sto gran vantaggio, a meno che uno non si metta far zapping sui libri – orrore:-))

 







Il mio ebook reader non è un Kindle, ma un Onyx Boox 60 (vedasi immagine). 
Anno di uscita sul mercato 2010, fuori produzione da circa un anno (ma gli ebook reader non hanno i problemi di obsolescenza degli altri dispositivi, c’è gente che legge con gran soddisfazione su lettori di dieci anni fa…), su qualche sito si trova ancora, in vendita abbondantemente sopra i 200 euro: io l’ho comprato usato a 120.

A differenza del Kindle, l'Onyx legge tutti i formati possibili e immaginabili di ebook: dallo standard mondiale che "usano tutti meno il Kindle", ovvero il formato "epub", al formato "mobi" del Kindle.
(Supporta tutti questi formati, e scusate se è poco: pdf, mobi, prc, epub, lit, txt, doc, html, rtf, bmp, jpg, png, gif, tif, rar, zip, mp3...)
Inoltre è dotato di un eccellente software "open source" (non proprietario), che qualche smanettone polacco o russo in giro per il mondo ancora aggiorna aggiungendo nuove funzionalità (ma quello che ha la mia vecchia versione basta ed avanza).
Il fatto di essere open source consente di aggiungere dizionari in formati standard che si trovano aggratis in giro per la rete, ma anche di farseli da sè: io ad esempio mi sono costruito da me un piccolo dizionario piemontese-italiano, che mi è stato utile nella rilettura delle Miserie ‘d Monssu Travet (un classico del nostro teatro dialettale).

Ha uno schermo "touch" (da 6”) che si usa con una penna di plastica (ecco perchè molte cose si fanno con un "tocco di penna":-)) e un sacco di funzioni interessanti (selezione di testo per esportarlo, possibilità di scrivere note a mano, disegnare, ascoltare musica, ecc…)


Io non lo uso solo per gli ebook, ma ci scarico sopra anche articoli e giornali che mi interessano, che trovo in rete e voglio leggere con comodo a casa o in viaggio: da calibre scarico (quando ho tempo) tre-quattro quotidiani in formato epub, e registrandomi al sito "instapaper" posso navigare in rete e salvarmi gli articoli che mi interessano con un pulsante "leggilo dopo", poi trasformarli in epub, metterli sul lettore e leggerli con comodo – o anche costruirmi un archivio di notizie, di fatto: ovviamente il lettore ha una funzione "cerca" per ritrovare le cose che mi interessano.

Due parole, ora,  sul Kindle.
E' un prodotto oggettivamente molto bello e funzionale. Anche il prezzo è senza dubbio concorrenziale rispetto agli altri reader (Sony e Bookeen, per dire i migliori). Inoltre i servizi offerti da Amazon sono effficientissimi, straordinari, semplici per qualsiasi utilizzatore; è facile comprare, scaricare, leggere.

Eppure, io non lo comprerei mai.
Perchè la scelta di Amazon di utilizzare – da sola – un formato proprietario per gli ebook, il mobi, e vendere un bel lettore ad un prezzo basso (direi quasi sottocosto) che legge solo quel formato, a me NON PIACE.
E’ come comprare una bella vettura, fatta bene ed economica, e poi essere costretti a far rifornimento presso una sola rete di distributori, perchè la bellissima vettura va a molibdeno liquido anzichè a benzina come le altre: o essere costretti a percorrere solo certe strade.

Uno può anche dire: vabbè, ma chissenefrega; se Amazon offre il meglio in termini di servizi e può schiacciare la concorrenza, pazienza…è il mercato, bellezza.

Potrebbe avere un senso, se il formato mobi degli ebook di Amazon fosse il meglio che c’è, superiore all’epub. Invece è un vecchio standard superato, spesso insufficiente dal punto di vista della qualità tipografica.

Inoltre: passi per la Sony che produce di tutto, ed anche se non vende il suo (ottimo) lettore PRS-T1 non patisce di certo, ma esiste una piccola azienda francese – la Bookeen – che produce ottimi lettori da oltre 10 anni (l’ultimo è l’Odyssey), e fa solo quello, e lo fa bene.
Amazon può vendere il Kindle sotto costo perchè di fatto il lettore è uno strumento di supporto al suo colossale sistema editoriale e di vendita, ma così mi ammazza la Bookeen. Ed allora, se posso scegliere, preferisco dare 30-50 euro in più a chi produce un prodotto "aperto" che approfittare del "regalo avvelenato" di chi intende in realtà dominare il mercato della vendita digitale schiacciando la concorrenza.

Poi magari il mio Onyx è stato prodotto da un manipolo di lavoratori cinesi sfruttati e angariati, ed io non lo so. Però quel che Amazon vuol fare e fa lo vedo benissimo, ed allora per quell’inezia che conta la mia forza di consumatore dico: "No, il bellissimo, comodo, funzionale, economico,perfido Kindle NO".

E, per chiudere, veniamo agli ebook.

Io li compro in genere da BookRepublic, una libreria online che vende un po’ tutti gli editori, ma anche le altre sono più o meno equivalenti.
Sugli ebook, il problema che si pone è quello della protezione.

Perchè, dannazione, molti editori vendono gli ebook con una protezione, appunto: il famigerato DRM.
Quando BookRepublic (e le altre librerie) hanno promosso l’uscita di tutti i libri di Simenon su Maigret editi da Adelphi finalmente in formato ebook, io mi sono fiondato subito a comprare i primi cinque. Ma la mia esperienza è stata questa (copio da una mia recensione su Anobii):

“Su qualunque libreria digitale decidiate di comprare gli ebook, questi Maigret di Adelphi ve li venderanno con la protezione DRM.
Cos’è la protezione DRM? Una “chiave digitale” associata al libro che, con la scusa di proteggere i diritti dell’editore e dell’autore, scassa i cabasisi in modo galattico all’incauto acquirente, rendendone complicatissima la fruizione.
Vediamo cosa succede dunque.
Compro i miei ebook (in formato epub, lo standard: quello che ovviamente NON è usato da Amazon) e, quando procedo al download, non è che ottengo il mio file (ripeto: REGOLARMENTE ACQUISTATO!) per farmene quello che mi pare.
Anzitutto, solo per vederne il contenuto, devo fare quanto segue:
  • creare un account sul sito di Adobe (grrr…);
  • scaricare un software che si chiama Adobe Digital Edition e installarlo sul mio pc (grrr….);
  • validare, rispetto al mio account Adobe, il mio pc e il mio ebook reader per abilitarli alla fruizione dell’ebook (grrrrr…).
A questo punto, il libro lo posso finalmente leggere con il pc, usando Adobe Digital Edition, e inviarlo all’ebook reader (dove il software creerà una cartella sua, e ci metterà dentro tutti i libri in disordine, fregandosene del fatto che tutti gli altri libri che ho sono ordinati perbenino, grazie a Calibre, in cartelle con il nome dell’autore…)
E scopro che, dopo tutto questo casino, A.D.E. è l’unico modo in cui vedrò il libro, perchè Calibre non lo apre a causa del DRM.
E scopro, inoltre, che l’editore ha inibito la copia di qualsiasi parte del libro!!!
Ma vi rendete conto? Ho COMPRATO un oggetto digitale, formato esclusivamente di testo, e se voglio usarlo devo ricopiarlo a mano come se avessi un libro di carta! Devo persino digitare manualmente il codice ISBN per cercarlo su Anobii!!!

(Ah. Se lo comprate su Amazon, il casino è lo stesso, l’unica cosa che cambia è il software che vi dovete sopportare: Kindle for PC al posto di Adobe Digital Edition. E che se non avete il Kindle come ebook reader, ciccia: non c’è modo di convertirlo dal formato proprietario di Amazon – mobi – a quello standard, a meno che non vi scarichiate un ulteriore software Amazon…e bastaaaaaa!).

E allora, che fa l’incauto acquirente? Incazzato nero, va su Google e digita “rimozione DRM”, dove trova alcuni milioni di pagine che spiegano come si fa a togliere questa cintura di castità che impedisce l’amplesso intellettivo con l’oggetto acquistato.

Riassumendo: compri una cosa e ti impediscono di usarla appieno, però se sei abbastanza smanettone puoi togliere la protezione. Quindi la vendita di ebook con il DRM si riduce ad un atto di sadismo nei confronti del normale cliente (e si ripete la stessa storia dei brani musicali protetti da DRM venduti da Apple su iTunes), ed in un esplicito invito alla pirateria.
"

Per finire: NON compro ebook se hanno la protezione DRM. Mi rifiuto, non li voglio nemmeno "aggratis".
COMPRO invece volentierissimo ebook free o con il solo “Social DRM”, che consiste semplicemente nell’aver stampato sulla prima pagina dopo la copertina che il libro l’hai comprato tu, ma dopo puoi farne quello che ti pare, è tuo davvero come un libro di carta (e lo puoi prestare, copiare, tagliuzzare, ecc…): mi sembra una cosa sensata ed accettabilissima.

Bon, direi che ho detto tutto...

32 commenti:

Artemisia ha detto...

Come sai, anch'io ne sto usando uno uguale uguale ma sono molto molto più rozza di te: accendo, leggo, giro le pagine e spengo.
:-)

dario ha detto...

Lupo.
Io credo che un altro problema da tenere in considerazione sia quello della trasformazione del mercato dell'editoria.
Mentre un libro cartaceo ha bisogno di un editore che lo commercializza (oltre che "costruirlo") e lo butta su una rete di vendita (le librerie, da quella muffosa e snob del centro storico alla sezione apposita del supermercato), con l'e-book potenzialmente, l'autore e' in grado di vendere al lettore direttamente. Ahah... filiera corta del libro.
Il che ha l'indubbio vantaggio di promuovere una piu' democratica etica ed estetica dell'opera letteraria nobile ma poco commerciabile, ma ha anche il considerevole svantaggio di eliminare ogni filtro all'autore e ogni guida al lettore (il libro piu' brutto che ho letto credo sia questo qui, che e' cartaceo, ma autoprodotto dall'autore, e quindi "filiera corta" anche lui - credo che un libro del genere non sarebbe mai stato prodotto da un editore).
Insomma, penso che il rischio sia che finisca un po' come cio' che e' accaduto al mercato della musica. Il fatto che oggi sia piu' semplice produrla apre la strada ai musicisti piu' impegnati e meno commerciali. Ma quella strada pare che venga totalmente nascosta da un cumulo di immondizia musicale che, all'epoca del vinile, del CD, o di opere immagazzinate su altri supporti che si acquistavano nei negozi di musica, veniva accuratamente riposta negli appositi cassonetti.

luposelvatico ha detto...

@arte: lo so, ma tienitelo stretto anche se lo usi in modo essenziale: è uno dei migliori ebook reader in circolazione, ci darà soddisfazione per diversi anni...
@dario: ottima osservazione, la tua. In effetti produrre un ebook di discreto livello è facilissimo (l'ho fatto anch'io, il che è tutto dire:-), anche se spesso i grandi editori producono invece terribili ciofeche a pagamento...), e quindi la autopubblicazione sta diventando un fenomeno di massa, con tutti i vantaggi/problemi che dici tu: la possibilità teorica di aver accesso alle opere di autentici talenti che il mercato non considera, ma nel contempo l'impossibilità di essere guidati nella scelta secondo i criteri attuali. Quindi, se non è più sufficiente affidarsi solo alla critica "ufficiale", un aiuto può venire dalle community di lettori come anobii.
Certo, forse un criterio utile può essere quello che applicava il Presidente Luigi Einaudi: leggere solo quello che, quarant'anni dopo la prima pubblicazione, viene ancora letto e pubblicato (se il resto è finito nella pattumiera della storia, un motivo ci sarà:-)))
In effetti con l'ebook reader leggo molti più classici di un tempo, rispetto ai libri contemporanei...

dario ha detto...

Be', il mio timore e' che gli autentici talenti smettano proprio di scrivere. O meglio che si mettano a scrivere ciofeche anche loro (se un analfabeta scrive male, un genio sa sicuramente fare altrettanto).
Perche' se la massa non e' educata alla cultura finisce per credere che anche la ciofeca ne sia pregna.

Per fare un esempio che torna al mio paragone alla musica, penso che i Pink Floyd abbiano cominciato a fare musichetta quando il loro pubblico ha cominciato ad abbassare il livello medio di cultura musicale.
Con buona pace dei PF stessi, che in questo modo hanno cominciato a vendere di piu' con minor sforzo intellettuale.

In altre parole, avrebbe ancora senso che un Tolkien scriva il Signore degli Anelli (scusa, ma quel libro mi e' piaciuto proprio tanto) per commercializzarlo su e-book? Io credo di no.

libripensieri ha detto...

Ecco postato il tuo articolo

http://libripensieri.wordpress.com/2012/04/27/e-book-e-libri/

Grazie,
Mariarosa

dario ha detto...

A proposito degli e-book e dei reader, domanda da ignorante:

Ma perche' acquistare un reader che serve "solo" per leggere un libro piuttosto che un tablet generico che invece serve per un casino di altre applicazioni?
(ovviamente a parte il fatto che, come direbbe Gaber, il reader e' di sinistra e il tablet e' di destra).

Come dici il reader fa solo quello e lo deve fare bene, e sono d'accordo. Ma il tablet puo' montare un software applicazione che fa solo quello, e mi aspetto che lo faccia bene. Solo che il tablet puo' montare anche altre applicazioni che fanno altro. Per esempio navigare in internet.

E' solo una questione di prezzi?

luposelvatico ha detto...

Dario, tablet e pc hanno lo schermo lucido e retroilluminato. Vanno bene per consultazioni e lettura di giornali e articoli, ma non per una lettura (ad esempio) di diverse ore.
In questo caso, l'affaticamenteo visivo che produce un ebook reader è simile a quello della lettura su carta, mentre se usi un tablet alla fine dovresti farti cambiare gli occhi come Tom Cruise in "Minority Report":-)
Leggere "Il signore degli Anelli" su ebook reader è cosa fattibile (infatti la sto facendo:-))), su un tablet è impossibile.
Quindi, no, non è un aspetto di prezzo, ma di tecnologia.

dario ha detto...

Ah ecco...
Uhm...
Idea imprenditoriale!!!
Se la qualita' dello schermo del reader e' cosi' migliore di quello del tablet, ci sarebbe da chiedersi perche' non mettono quello schermo anche sui tablet, o addirittura su schermi di pc. Io ad esempio passo davanti allo schermo sulle 9-10 ore al giorno e, per quanto la situazione sia molto migliorata rispetto ai tubi catodici, devo dire che la vista mi si stressa di molto, tanto che avrei bisogno di un paio di occhi nuovi come Tom Cruise.

Anni fa leggevo di un'invenzione (che, visto che non ha avuto nessun successo, ritengo sia una bufala) di un foglio della consistenza della carta che pero' si riempiva di immagini come uno schermo, col vantggio che si potesse arrotolare e addirittura piegare per metterselo in tasca. Ecco, questo sarebbe bello.

luposelvatico ha detto...

Eh, lo schermo dell'ebook reader non si usa sui tablet per enne motivi:
perchè al momento è solo b/n (il colore è in divenire, ma se nè Sony nè Amazon lo vendono ancora un motivo ci sarà);
perchè non è pensato per grafica scintillante e dinamica: ha tempi lunghi di refresh, ma in compenso non consuma quando visualizza;
perchè non piacerebbe: troppo opaco, troppo "cartaceo", serve la luce per leggere...:-)))

luposelvatico ha detto...

la qualita' dello schermo del reader NON è migliore di quella del tablet: è solo DIVERSA:-)

dario ha detto...

capit! :-)

dario ha detto...

stai leggendo o RI-leggendo il signore degli anelli? Io l'ho letto, anni fa, ben prima del film, e mi e' piaciuto al punto che ho voglia di rileggermelo in lingua originale.
E' un bel malloppo, ma l'ho letto in pochi giorni (in inglese mi sa ci vorranno mesi e mesi).

luposelvatico ha detto...

Si, sono alla quinta rilettura (quattro su carta, la prima su ebook reader)...è la prima dopo l'uscita della trilogia al cinema, quindi un po' guastata dal fatto che luoghi e personaggi ora hanno una fisionomia a cui associarli...

dario ha detto...

Cacchio! La quinta?

Anonimo ha detto...

Grazie Lupo.
Il tuo articolo sugli e-readers è ciò che di più chiaro abbia mai letto da quando cerco di capirci qualcosa.
E condivido appieno l'antipatia per la politica amazon, che quando cercano di fregarmi mi viene il prurito di fare il contrario...
Però...sei mai entrato in una libreria antica? Che so, io, l'Ambrosiana a Milano...e provare l'ebrezza di essere investito dall'odore della carta di tutti i libri che stanno la dentro. Qualcosa da sniffare come la coccoina da bambino in prima elementare, o l'odore delle matite nuove, della gomma-pane, del borotalco...
Insomma, finirò per prenderne uno anch'io, ma nessun orgasmo sulle pagine di un e-readers!
Gattalucy

dario ha detto...

Ciao Lupo.
Sto meditando se capitolare e comprarmi un e-book reader.
Ho riletto il tuo post, ma non riesco a capire fino in fondo.
Mi disturba un po' il problema delle protezioni e della compatibilita'.
Cioe', non e' che io voglia "rubare" niente a nessuno. Voglio solo agire come faccio adesso con i libri di carta:
- compro il libro e me lo tengo, rileggendomelo quante volte.
- posso prestare il libro a un amico. Nel frattempo sono disposto a non avere la possibilita' di leggerlo, ma quando l'amico ha finito me lo restituisce e io posso rileggerlo
- posso comprare qualunque libro, in qualunque negozio.

Di conseguenza voglio un reader che legga in qualunque formato un ebook sia scritto. Non e' che devo smettere di leggere Camilleri perche' i suoi libri sono pubblicati da Tizio mentre io ho comprato il reader Caio. Ne' voglio avere piu' di un ebook.
Sono per l'onesta', ma voglio la possibilita' di leggere ebook che qualcuno mi presta e di prestare gli ebook che ho letto, fermo restando che qualcuno effettivamente abbia pagato quella copia.

Infine, visto che la mia vista sta progressivamente andando a farsi fottere, vorrei un ebook abbastanza grande e che non affatichi gli occhi piu' di un libro di carta. E che magari abbia la possibilita' di una retroilluminazione discreta, in modo che posso leggere di notte senza affaticarmi troppo la vista e senza rompere troppo i coglioni a mia moglie.

Che mi consigli?

luposelvatico ha detto...

Dunque, dunque...riassumo quel che serve.

Formato: i libri vengono venduti in formato ePub (da tutti gli store) o in formato Mobi (solo da Amazon per il kindle).
Tutti i lettori eccetto kindle leggono ePub(*), alcuni leggono anche il Mobi.

Protezione: qui la differenza è tra i libri con DRM e libri senza (o con Social DRM, che non limita le cose che vuoi fare tu ma si limita a scrivere sul libro che esso è tuo...).
Gli store vendono gli uni e gli altri: è necessario controllare sul singolo libro se c'è o no prima di comprarlo.
La decisione se mettere o no il DRM nasce dalla triangolazione autore-agente-editore, quindi è impossibile sapere a priori chi la mette e come. Normalmente, tutti gli ebook nuovi ce l'hanno.
Naturalmente, toglierla è facilissimo (il che dimostra quanto sia stupido metterla). Comunque, per principio evito il più possibile di comprare libri con il DRM.

Formato del lettore. Il formato standard è il 6''. Ci sono pochi modelli da 9/9,7 pollici, abbastanza costosi e di nicchia.
C'è anche un modello da 5'', nuovo (il Kobo Mini). La cosa migliore è andare a provarli: da Mondadori ci sono i Kobo, da Feltrinelli gli Odissey, da Fnac roba di ultranicchia...

Retroilluminazione: la forniscono Kobo (Glo), Kindle (Paperwhite), Onyx (62, comprabile solo online).

Se dovessi comprarlo oggi: o prenderei il Kobo Touch (99 euro, in vendita da Mondadori) o ricomprerei l'Onyx Boox 60 (ora a 99 euro, online).


(*) in realtà anche il Kindle è taroccabile per leggere ePub, ma eviterei il tema "taroccamenti del software dei lettori":-)

dario ha detto...

Oh, un'altra domanda inquietante.
Chiaramente gli ebook li compri online, e una volta comprati li scarichi online.
Dici che il fatto che la mia connessione e' lentissima e spesso salta possa diventare un problema serio? E' vero che gli omini della telecom stanno lavorando per potenziarla, ma e' anche vero che sono in ansiosa attesa di completamento dei lavori da oltre cinque anni, e le cose non hanno fatto che peggiorare!

La domanda e': i libri sono molto ciccioni da scaricare, e quindi ci impiego vent'anni?

luposelvatico ha detto...

No, tranquillo...gli ePub fatti bene pesano poche centinaia di Kb (altro motivo per cui adoro questo mondo!:-), ma non ho mai trovato in questo formato molta roba che superi il mega...

luposelvatico ha detto...

Ehmmm...naturalmente la Divina Commedia, Guerra e Pace o Don Chisciotte, con un corposo corredo di note, possono costituire un'eccezione, ma siamo a 2-3 MB...

dario ha detto...

Okay. Operazione conclusa.
Sono da ieri il felice possessore di un Kobo. Il Glo, per la precisione, che rispetto al touch ha un bel sistema di illuminazione (anteriore) e una risoluzione un po' piu' risoluta.
Ci ho giocato un po' ma non ho ancora cominciato a leggere. Devo prima finire Lo Hobbit.

http://radiciitaliane.blogspot.it/2013/01/sda-no-grazie.html

dario ha detto...

:-) grazie per le dritte!

luposelvatico ha detto...

Ottimo!!!:-) Buone letture...se vuoi degli epub, ci sentiamo...

dario ha detto...

Ciao.
Sto ancora facendo esperimenti con il Kobo. Ho scaricato un altro paio di libri aggratis per la promozione Mondadori, ma ancora non ho cominciato a leggere (sto finendo un romanzo cartaceo). Secondo me, alla fine, un giudizio lo potro' formulare solo durante la lettura.

Comunque, adesso ho un dubbio e una critica riguardo al Kobo. Cominciamo dalla critica:

Si collega wireless, e dalla rete si puo' acquistare. Ma solo nella libreria online mondadori. Qualunque altra cosa la devi fare attraverso il PC, con il cavo USB oppure trasportando tra kobo ed altro device una schedina microSD. Mi pare un po' una minchiata.
Si puo' caricare sul Kobo un epub non proveniente da inMondadori con qualche programma esterno (Adobe o Caliber), oppure semplicemente trascinando, sul PC, il file dentro l'USB, come se fosse un pen drive. Sarebbe stato piu' bello poterlo fare wireless, ma va be'...
Per adesso 'sta cosa del Caliber o del trascinamento l'ho provata solo con un epub di prova (che e' il manuale di Caliber). Non ho pero' ben capito come si fa se c'e' il DRM. Boh.

Il dubbio invece e' come si fa a scambiarsi i libri.
A me vien da dire che se tu mi vuoi dare un libro mi spedisci l'epub via mail e io lo trascino nel kobo, ma se e' cosi' non riesco a capire come diavolo funziona (se esiste) una eventuale protezione di diritti d'autore. Mi spiego. Col cartaceo se io ti presto un libro, finche' tu non me lo restituisci io non lo posso leggere. Quindi i diritti d'autore che ho pagato comprando il libro rimangono appiccicati al libro. Un libro paga i diritti d'autore una volta. Due libri pagano due volte. Non importa invece quanti lettori leggano quella o quelle copie del libro. Con l'Epub invece i diritti d'autore si pagano al download, ma alla copia non si pagano piu'?!?
Certo, il libro cartaceo potevo anche fotocopiarlo. Ma era scomodo, e oltretutto illegale.

Un'altra cosa che mi lascia perplesso e' che il formato dei libri scaricati da kobobooks (o inMondadori, che e' lo stesso) non sono in formato epub, ma "kepub". Da quello che ho capito si tratta dello stesso formato a cui kobo aggiunge informazioni tipo segnalibri, appunti, evidenziazioni e robe simili. Kobo desktop comunque consente di generare il file epub dall'analogo kepub acquistato (ovviamente gratis). Quindi se dovessi prestarti 1q84, ad esempio, che io ho acquistato su inMondadori (per la verita' l'ho pigliato gratis grazie alla promozione), sapendo che tu non hai un kobo, dovrei generare il file epub e mandarti quello.

Mi sono iscritto su anobii, ma non ho ben capito come funziona ne' a cosa serve. Francamente mi ci sono iscritto solo perche' ho visto che ci sei iscritto anche tu.

dario ha detto...

Eccomi qui, di nuovo, con un quesito:

Ma dove cavolo si trovano gli eBook gratuiti?
Cioe', non craccati di frodo, ma quelli che sono gratuiti perche' i diritti d'autore sono ormai decaduti.
Giusto a puro titolo di esempio, volevo scaricare I Promessi Sposi in ePub, e sono riuscito ad arrivare ad una edizione solo dopo alcune ore di ricerca. E si' che non mi pare esattamente un'opera cosi' sconosciuta...

luposelvatico ha detto...

Provo a risponderti con ordine.

Gli ebook gratis (quelli con i diritti scaduti) li trovi ad esempio su liberliber.it, su http://forum.simplicissimus.it/epub/, su manybooks.net (in italiano c'è abbastanza, in inglese una infinità...), ma se cerchi ebook gratis ormai i link sono moltissimi...

Anobii io lo uso più che altro come riepilogo dei libri letti. E' comodo perchè posso poi esportarmi un elenco in csv di quanto ho letto, recensione inclusa.
Ha anche una parte "social", ma non è obbligatorio parteciparvi:-)

Sul formato kepub del Kobo non saprei dirti, ma se gironzoli su forum.simplicissimus.it so che se ne parla spesso...avendo un lettore che legge epub puro, però, non ho mai approfondito.

luposelvatico ha detto...

Ah, dimenticavo: anche tutti i libri dei WuMing (tra cui lo splendido Q) sono scaricabili da sempre in formato ebook dal loro sito, aggratis...

dario ha detto...

...ed ecco qui la mia recensione del Kobo Glo.

Alanna ha detto...

Non avrei saputo dire le stesse cose meglio di così.


Per me la tiritera è stata più lunga poiché il mio sistema operativo è il bistrattatissimo Linux, nella sua versione italiana che si chiama "Sabayon". Bistrattatissimo dai produttori di qualsiasi cosa che spesso non si scomodano nemmeno a fare la "versione per Mac". Bistrattatissimo dalla gente comune che, se mai sa di che si tratta, ne ha un'idea piuttosto distorta.
Per me è stata così:
- creare un account sul sito di Adobe (grrr…);
- scoprire... l'acqua calda! ovvero che NON esiste una versione per Linux, nemmeno per il solito Ubuntu che installano tutti per sentirsi un po' hacker (grrrrr…);
- scaricare un software che si chiama Adobe Digital Edition e installarlo sul mio pc (grrr….);
- provare a installarlo con wine e scoprire che non funziona (doppio grrrrr…)
- scaricare virtualbox
- installare un windows a caso ((grrrrr…)
- riscaricare ADE (che abbreviazione perfetta per un sw infernale!) (grrrrr…)
- copiare il libro sul sistema "guest" (grrrrr…)
- validare, rispetto al mio account Adobe, il mio pc e il mio ebook reader per abilitarli alla fruizione dell’ebook (grrrrr…).
- rimuovere la protezione (uffa!!!!!!)
- salvare il libro sul sistema "host" e finalmente usare il libro.
- giurare di non comperare MAI PIU' libri con DRM

Aggiungo due vantaggi all'ebook:
- possibilità di ingrandire i caratteri a piacere permettendo una facile lettura anche a chi non è esattamente un aquila (personalmente non riesco più a leggere i libri di carta perché trovo i caratteri troppo piccoli e stancanti da vedere).
1. - antiallergico ed igienico. Fanzufolo il profumo della carta stampata!!! Anche io sbraitavo ai quattro venti le solite cose: "nahh vuoi mettere il furscìo della carta e bla bla bla...", ma se poi, volevo rileggere uno dei vecchi libri, non riuscivo ad andare oltre pagina 6: è assai difficile leggere starnutendo a mitraglia e con le lacrime agli occhi (ma non perché ti sei commosso). Ho comprato un boox 60 anche io (era quello che offriva il migliore supporto come dizionari) e ho cambiato idea. Come diceva un vecchio slogan "provare per credere!"


Per pareggiare i conti ecco i vantaggi del libro di carta:
- non esaurisce la batteria;
- non ha il DRM (sarebbe un po' come fosse abilitato solo il supporto "divano" e così se ti va di leggere al gabinetto troverai poi la porta chiusa e sei costretto a fartela addosso);
- se non ti piace puoi scagliarlo con violenza imprecando contro l'editoria schiava del vile denaro che pubblica schifezze per imbrogliare le masse. Magari si scolla un po' ma funzionerà lo stesso;
- fa piacere vedere schierati sulla libreria i tuoi autori preferiti (per questo spero che si decidano a vendere in formato doppio);
- puoi prestarlo a chiunque, anche a chi non ha un computer;
- il fatto che abbia una copertina visibile puoi innescare una conversazione, tipo:
«Leggi le "sfumature di grigio?»
«Beh... sì... solo per capire come mai l'hanno comperato tutti.»
«Di che parla?»
«Di due che trombano.»
«E poi?»
«Trombano ancora.»
«Ma trombano solo?»
«No, ad un certo punto litigano. Ma subito dopo trombano.» (sic);
- ci puoi essiccare dentro i fiori;
- ripescare un vecchio libro e trovi dentro un vecchio ricordo (i fiori che avevi essiccato al punto precedente ;-)).

luposelvatico ha detto...

@Alanna: la hai dette si, le cose meglio di così:-), ed anche in modo assai più divertente di me. Certo che il tuo resoconto può spaventare la maggior parte dei futuri acquirenti di reader e far crollare il mercato...:-) occhio anche che quelli di Adobe non ti mandino un killer sotto casa!:-)

Comunque sono contentissimo di avere un Boox 60 con il firmware stabile, senza velleità (un paio di settimane fa ho visto il Firefly, fichissimo ma alla fine non poi così diverso dal vecchio Boox...che ci duri a luuungo, è un oggetto venuto bene...come un vecchio diesel Peugeot:-))

Alanna ha detto...

Spero di non aver spaventato nessuno, eheheh :D
L'errore del DRM, _per me_, è stato un incidente. Un episodio.
Per fortuna c'è un'offerta vastissima di libri con social drm o drm free.
Acquistare con consapevolezza è l'unico modo che abbiamo, noi consumatori, di val valere le nostre richieste.
Perciò viva i libri senza DRM!
(e il Boox 60! :) )

Lindasy Grahm ha detto...

Your composing is purely awe-inspiring that I desired to read such high quality material...History Ebooks