lunedì, gennaio 26, 2009

Riflessioni...

Dopo aver letto la cronaca raccapricciante di quel che è accaduto a Guidonia, uno pensa di aver fatto il pieno di orrore.
Per carità: basta guardare un TG per vedere che, in questo paese, ogni orrore può ancora essere acuito, moltiplicato, dilatato. Gli inviati fanno il loro servizio dal luogo in cui è avvenuto l'evento, e mentre le telecamere indugiano meticolosamente su dettagli ambientali (i cumuli di immondizia, le stradine desolate) anche le parole indugiano ai confini della morbosità: è quasi manifesto il dispiacere di non poter raccontare tutto, e persino di non essere stati sulla notizia in diretta.

E poi, via con le interviste alla "ggente". I coatti muscolosi e tarchiati, coi sorci nel cervello, che minacciano vendetta- e uno sente che sono della stessa, identica, infame razza degli stupratori - e non gli par vero di essere elevati al rango di "opinione pubblica". Il regista (?) che dice "nemmeno in un film ci stanno certe scene".

La vittima scompare in questo quadro desolato e desolante, che usa la violenza per produrre paura e dunque ancora violenza.
Perchè non c'è sdegno e schifo e orrore per quello che stiamo diventando, in questo quadretto, ma ancora e sempre l'idea che un certo "noi" è minacciato da un certo "altro" indistinto ma con alcune caratteristiche chiare: è un "altro" straniero, che sa di sporco e povertà, che parla con accenti dell'est e del nordafrica, è colui che ruba (nel migliore dei casi, almeno il lavoro) e vìola le nostre donne.
Ovviamente la realtà oggettiva e dei dati dice altre cose, come ricordo in questi post, ma la realtà non interessa, non è funzionale al disegno del Potere.

Altro caso: colui che stuprò una ragazza a Capodanno a Roma ha ottenuto gli arresti domiciliari.
Certo, la prima reazione emotiva è un senso di ingiustizia, è indubbio: ma noi sappiamo bene che lo Stato non deve operare sulla base dell'emotività, ma della Giustizia.
E dopo la prima reazione, noi cittadini, dovremo dirci che la cosa importante è che siano applicate le leggi, e che questo sia fatto con equità ed equilibrio.
Se il GIP ha concesso gli arresti domiciliari è perchè ci sono le condizioni per farlo, non certo perchè il magistrato è una carogna.
Eppure, anche in questo caso si scatena la canea: non par vero, al Potere, di usare un simile evento come arma affilata nella guerra contro la Magistratura (che, anche se non sta dando buona prova di sè, ultimamente, resta sempre un contropotere che occorre abbattere a tutti i costi).
Ed allora ecco il Ministro Alfano indignarsi e annunciare l'invio dei soliti ispettori, ecco i TG raccogliere l'indignazione dei bravi cittadini come se questa fosse la sola autentica Voce della Giustizia: che il GIP conosca ed applichi le leggi emanate dal Parlamento non frega nulla a nessuno, anzi...il potere giudiziario deve trasferirsi in TV e sui marciapiedi, il popolo sovrano decida lui le sentenze: presto il Potere fornirà la corda di canapa e gli alberi adatti anche ad eseguirle, su indicazione dei telegiornali.

Ah, ovviamente non basta. Quell'individuo che racconta barzellette agghiaccianti continua a saggiare quotidianamente il livello di "tolleranza al male" del popolo, e dopo l'orrenda barzelletta sul campo di concentramento (a cui non oso nemmeno rimandarvi, da tanto mi fa venir la nausea), afferma - sul tema della violenza sessuale - "io penso che in ogni occasione serva sempre il senso della leggerezza e dell'umorismo".
E il suo volto mi si confonde, a queste parole, con quello dei coatti di cui sopra, per i quali uno stupro è un modo come un altro per passare la serata.
D'altronde, nel post che cito quest'uomo raccontò questa barzelletta in una serata al Bagaglino:
Poi racconta un paio di barzellette. Quella in cui tutti si piegano dalla risate è questa: «Allora, c'è un tizio che entra in un ristorante e vede una bella signora. Si volta, e fa all'amico: oh, io me la farei. E l'amico: scusa, ma quella sarebbe mia moglie... E l'altro: beh, pagando, s'intende...».
Capite cosa sono le donne nell'immaginario di costui? Capite quanto siamo vicini ai coatti, nel modo di ragionare?

8 commenti:

Carla ha detto...

Che altro aggiungere,hai già scritto tutto te!!

Angela ha detto...

o alle bestie...Lupo, ribellatevi, scendete in piazza tutti voi esseri umani maschili dotati di spirito e intelligenza: difendete l'Uomo che rappresentate dal mostro che si è scatenato...lasciate Berlusconi e friends isolati, nel gruppo degli stupratori e dei coatti!

luciano ha detto...

Si può venir arrestati se:
1) esiste un rischio di fuga,
2) è possibile reiterare il reato,
3) si possono inquinare le prove.
Ma lo decide il pm (con l'approvazione del gip) e non certo l'opinione pubblica o il ministro della Giustizia.
La vicenda dello stupratore romano: ovviamente non conosciamo tutte le carte dell'inchiesta e dunque parliamo così, a orecchio. E così, a orecchio, direi che forse si poteva sollevare il timore della ripetizione del crimine.
Sul resto: un paese sempre più desolante.
http://lucianoidefix.typepad.com

Anonimo ha detto...

caro Lupo, noi donne sono secoli che siamo abituate a "sopportare" di tutto,di più ed anche peggio..ma è sicuramente significativo e, direi necessario per la loro stessa dignità, che siano finalmente gli Uomini, come esorta Angela, ad indignarsi ed iniziare a ribellarsi...
Grazie della solidarietà.
Stefi

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quoto Angela siamo noi uomini che dobbiamo scendere in Piazza per isolare questi animali!

sileno ha detto...

Per motivi misteriosi ( forse configurazione), ma a volte devo rinunciare ai commenti sul tuo blog, perchè si blocca tutto, oppure si resetta,ma?
Credo che il nostro scendere in piazza dovrebbe essere contro la televisione che ci presenta un'idea distorta dei valori, dove tutto si può comprare e tutto si può vendere, anche e soprattutto la dignità, pertanto nessuna meraviglia se i lati peggiori vengono esaltati anche dall'indifferenza.
La mia solidarietà a tutte le donne.
Sileno

Artemisia ha detto...

Purtroppo capiamo. :-(

marina ha detto...

noi donne sappiamo degli uomini diverse cose che voi uomini degni scoprite solo in occasione di questi orrori di cronaca.
anche io penso che gli uomini degni dovrebbero fare una manifestazione per difendere il loro onore di esseri umani degni
grazie comunque per essere come sei, marina