venerdì, ottobre 03, 2008

"Io non sono razzista."

Estratti dal pacato ed equilibrato discorso del vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, pronunciato a Venezia durante la festa della Lega Nord.

"Popolo della Legaaaa La Lega si è svegliataaaaaa!
Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo.
Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso, e adesso non ce n'è più neanche uno.
Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il c... a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. Noooo! Vanno a pregare nei desertiiiii! Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti.

Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l'ombelico caso mai....

Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all'usciere di Ca' Rezzonico che ha vietato l'ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l'hanno prodotta Io non lo tollero...Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista.

Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega".

Da un'intervista radiofonica a Gentilini, ascoltata questa mattina:
"Io non sono razzista. Lo sarei se dicessi di impiccare questo o fucilare quello."

PS: quando leggo parole che puzzano così intensamente di fogna mi chiedo sempre se sia giusto riportarle e - in fondo - dare ad esse ulterioriore evidenza. Ma poi spero che lo schifo che provo sia condiviso da qualcuno di voi, perchè da solo non riesco più a sopportarlo.

3 commenti:

nestorburma ha detto...

Il vangelo secondo Gentilini... amen!
E poi dicono che in Italia non c'è un clima 'velatamente' razzista? una situazione critica da 'dagli al negro di m.....'?
Secondo me è proprio nel voler negare che l'Italia è razzista che il razzismo sguazza (e prolifica). Un po' come con la Mafia: 'non esiste', 'io non ne conosco, di mafiosi e se anche li conosco sono delle brave persone... (vero Marcellino con Mangano?)' e poi ora ne paghiamo tutti le conseguenze... sissì, anche al Nord...

Anonimo ha detto...

eccertoché condividiamo! però anche condiviso lo schifo resta insopportabile e toglie perfino la forza di argomentare. cosa vuoi rispondere ad affermazioni del genere? ma il problema è che a forza di non rispondere, di dire "non vali neanche la pena di una mia risposta", questi bravi non-razzisti sono arrivati fin qui. allora, Lupo, credo che tu abbia ragione: a muso duro, il più duro possibile, bisogna ricominciare ad occupare spazi, a biasimare, a esprimere giudizi, a prendere le distanze. a dire a voce alta "VERGOGNATI!".
N.B.: non "vergogna!", che sa di moralismo ipocrita, ma "vergogna/ti", tu che pensi di essere nel giusto, che pensi di essere abbastanza forte da poterti permettere l'arroganza, la violenza, la sopraffazione, l'impunità. lo si può fare sorridendo, come dicevi qualche post fa? chissà. forse sì, purchè il sorriso scopra anche il baluginio di affilate zanne lupesche...
Paola n.

Artemisia ha detto...

Se ti è utile, condividiamo pure, Lupo. In questo periodo però non sono nell'animo appropriato per sopportare la puzza di fogna.
Diciamo così.