venerdì, giugno 12, 2009

Visto che c'è Gheddafi...

...ripubblico questo mio post del 12 settembre 2008:

A noi i fascisti continuano a fare schifo, anche se sono "legittimati dal voto popolare"/2

Dichiarazioni di Silvio Berlusconi alla festa di Azione Giovani a Roma, 11 settembre 2008 (da Repubblica.it):

Elogio di Balbo. Nei giorni in cui il revisionismo sul fascismo torna di moda, Berlusconi si lancia in uno sperticato (e applauditissimo) elogio di Italo Balbo, esuberante gerarca fascista con la passione del volo, spedito dal Duce a fare il governatore in Libia anche per moderarne l'eccessivo e irrequieto individualismo. "Italo Balbo in Libia fece cose egregie, cose buone - lo loda - e questo l'ho ricordato a Gheddafi, ma lui mi ha replicato che aveva fatto, sì, cose buone, ma soprattutto caserme e centrali operative per i colonizzatori".

Dal libro "Genocidio in Libia",di Eric Salerno, SugarCo Ed., citato in questa vecchia dichiarazione di Falco Accame, che alle pagine 117-118 riporta le parole dello storico Giorgio Rochat: "L'Aeroanautica Militare fece la sua prima apparizione in Libia e dopo una prima fase in cui i piloti scaraventavano giù bombe di modeste proporzioni che più che altro spaventavano, si passò all'uso in misura considerevole dei gas velenosi proibiti dalla convenzione di Ginevra e da tutti gli altri accordi internazionali in materia di guerra chimica. Furono bombardamenti "sperimentali", avevano due scopi: da una parte uccidere e terrorizzare la popolazione civile all'interno del paese; dall'altra fornire allo Stato Maggiore italiano elementi di valutazione con cui decidere se utilizzare i gas nella grande avventura coloniale a venire: la conquista dell'impero di Adis Abeba. I risultati conseguiti in Libia dovevano essere veramente confortanti se i militari fascisti in Etiopia decisero di far largo uso di bombe all'iprite. Interi villaggi furono distrutti, migliaia di persone uccise o menomate".

Le dichiarazioni di elogio del fascista Balbo da parte del Presidente del Consiglio sono ancora più gravi, considerato che vengono dopo le riflessioni del Presidente della Repubblica che, amaramente, rilevava che in Italia c'è ancora una grave questione aperta: la mancata accettazione dei principi della Carta Costituzionale da parte di molte componenti del Paese.

Il Presidente del Consiglio, con le sue dichiarazioni, lo conferma nel modo più osceno e sprezzante possibile.

1 commento:

sileno ha detto...

Italiani brava gente.....
Sileno