martedì, giugno 30, 2009

Via da qui, cercando il silenzio

E' con vera gioia che mi accingo ad andare oltre le frontiere di questo paese malato per un piccolo periodo di vacanza: anche se la sospensione degli accordi di Schengen in occasione del G8 dell'Aquila mi ricorderà anche fisicamente, con una prevedibile coda al confine, che quella che chiamiamo libertà è un concetto che si sta sgretolando sotto i nostri piedi giorno dopo giorno.
Sento sul cuore e sull'anima il peso insostenibile di un paese spezzato, separato, dilaniato; ed anche se nelle mie comunità di appartenenza ritrovo voglia e passione, e la sensazione di contare qualcosa, e la voglia di fare resiste e si rafforza, se solo alzo lo sguardo mi van via le parole.
Chi, a parte i preziosi amici con cui condividere abbracci, risate e pensieri, è ancora in grado di ascoltare e condividere un ragionamento?
Lo spazio intorno a me è sempre più colmo di voci alterate, condite da suoni gutturali, che non cessano di urlare slogan vuoti e insulsi.
Sento con dolore, ogni giorno, le parole stuprate dalla menzogna, dalla irrisione: dal disprezzo verso la responsabilità di quel che si dice, prima ancora che verso un qualsiasi concetto di verità.
Mi fanno schifo a tal punto che non le sopporto più, quelle bocche e quelle parole, non sopporto nemmeno più il suono che emettono.
Vorrei urlare loro di smetterla, di fare tutte le porcate che vogliono ma di non sporcare il linguaggio: perchè le parole per me servono ad avvicinarci, e quelle pronunciate da loro mi respingono sempre.

Un'altra volta, dunque, come mi accade spesso, mi coglie una profonda voglia di silenzio: e mi sembra che, se tacessimo d'improvviso tutti, questo silenzio potrebbe comunicare qualcosa.

Ed anche quelle carogne che non ci ascoltano mai, che ci irridono e ci sfottono, che ci disprezzano, che ci odiano, che calpestano i nostri valori con stivali sporchi di fango e sorrisi strafottenti, che oscurano nel loro caos e nel loro rumore assordante ogni nostra parola...forse, sentendo un enorme, spaventoso, teso silenzio, sarebbero indotte a chiudere per un attimo quelle insopportabili bocche. Forse si spaventerebbero.

Non leggerò i giornali, e non saprò nulla di quello che accadrà qui nei prossimi 15 giorni. Lascerò il cellulare spento, salvo per comunicazioni di servizio, e mi libererò dei veleni quotidiani sudando sui sentieri, o purificandomi nelle acque gelide di un canyon. Niente internet. Niente TV. Alcuni buoni libri, e poi la terra, l'aria, l'acqua, il calore dei miei figli. E panorami, e orizzonti, e tramonti, e cibo semplice, e silenzio, silenzio, silenzio.

Tornerò migliore, e magari più ottimista sulle sorti del mondo.

Ci si rilegge dopo il 20 luglio...un abbraccio a tutti gli amici e lettori.

11 commenti:

Chiara Milanesi ha detto...

ma dove vai?????????????

dario ha detto...

...in altre parole, vai in vacanza!

Buona vacanza, allora.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

In primis ti auguro di passare davvero delle ottime vacanze.

Quanto al silenzio collettivo, credo che sia giusto avere momenti di silenzio per riflettere e analizzare le cose dentro se stessi e per chiedersi come agire ancora, ma poi la parola é fondamentale per far sapere cosa accade.

Tu pensa all' Abruzzo. Pensa se la parola scritta qui in rete non esistesse e non arrivassero notizie che a volte non leggi altrove.

Ed allora ben venga il silenzio quando necessario per disintossicarsi e prendere una pausa di riflessione per valutare le cose anche da altre angolazioni ma poi riprendersi la parola perché é con quella che si comunicano idee, speranze, progetti e lotte.

Ciao
Daniele

Stefi ha detto...

Ehi Lupo, che non ti venga la tentazione di restare là a tempo indefinito!!!... :-)))
Goditi pienamente il silenzio riposante, riflessivo, in tutte le forme utili o necessarie, noi ti aspettiamo rigenerato e nuovamente pronto a dar voce alla tua di voce unita a tutte le nostre.
Un forte abbraccio e..non dimenticare l'antisolare! :-)

sileno ha detto...

Ti auguro un periodo di vacanze che ti rigenerino e poi ritorni ancora più combattivo di prima.
Buone vacanze!
Sileno

liciatitania ha detto...

Condivido ciò che dici sulle parole e sul silenzio. Buon viaggio.

Angela ha detto...

C'è un silenzio che è indifferenza e omertà e c'è un silenzio che è spazio del "cuore"...tu vai a bere alle fonti del silenzio e credimi, mai come ora, ti sento parlare...ti voglio bene...

Artemisia ha detto...

Bravo, Lupo! Buone vacanze. Torna bello carico, mi raccomando.
Un bacione,
Artemisia
(sempre in ritardo con i commenti :-( )

amatamari ha detto...

Ciao Lupo, passa bene il tuo tempo!

marina ha detto...

anche a me fa male lo scempio delle parole. Capisco la voglia di silenzio
ti auguro di trovarne uno pieno di frutti
marina

dario ha detto...

Che peccato non poter leggere un post sul tuo blog in commento alla riabilitazione del caro buon vecchio Bettino.

Hai ragione tu. Meglio il silenzio.