martedì, gennaio 10, 2006

"VI faccio vedere come muore un italiano"

Non voglio vederlo, il video dell'uccisione di Fabrizio Quattrocchi. Credo che vederlo non aggiunga nulla ad una vicenda squallida (la presenza dei quattro mercenari italiani in Iraq) e tragica (per il rapimento e la morte di Quattrocchi).
Quel che non capisco è il meccanismo (già applicato per Sharon in questi giorni) , meramente emotivo, che assegna alla morte - tragica o incombente - la funzione di "riscatto morale" e definitivo di vite e comportamenti eticamente discutibili.
"Si vergogni chi lo definì mercenario", dice il nostro Ministro degli Esteri.
Si vergogni lui a mistificare la realtà.
L'unico motivo di vergogna che possiamo provare è che nostri connazionali vadano ancora, come Quattrocchi, Stefio e soci, a speculare su una tragedia come la guerra, a farsi pagare a caro prezzo - ed in questo prezzo è incluso il "rischio di morte", no? - per fare i mercenari.
E pretendere pure che li si consideri eroi, è davvero troppo.

26 commenti:

Tony ha detto...

Vergognati, imbecille!
E gli operatori umanitari non vengono pagati?

O forse ti commuove il fatto che sono "volontari"?

Anonimo ha detto...

Spiace per l'Uomo ... era consapevole della situazione Irakena quindi non eroe,forse irresponsabile ..

Anonimo ha detto...

ormai non resta che la dignità in un popolo italiano ormai allo sbando totale senza valori, da una certa sinistra che preferirebbe vivere nella realtà socialista cubana piuttosto che in una democrazia, l'esempio di quattrocchi dimostra che non tutti gli italiani sono dei codardi

vittorio

Anonimo ha detto...

Tony,
prova a partire da zero.
Inizia una guerra, e questa è un cosa che tutti etichettiamo come disastro (penso anche tu).
In questa guerra intervengono gli operatori umanitari che con la loro attività cercano di alleviare ai civili, che la guerra non l'hanno voluta, le conseguenze disastrose. E' questa è una cosa ammirevole.
Intervengono anche coloro che, armati e a pagamento, in questa guerra prendono le parti di uno dei contendenti. E' questa è una scelta paragonabile a quella di chi la guerra la dichiara. E questo non mi pare ammirevole.
Il fatto che sia morto pronunciando quelle parole lo rende un duro, non certo un eroe da prendere ad esempio.
Pienamente d'accordo con il parallelismo con il caso di Sharon, anche se c'è da dire che da molto tempo si parla del falco Sharon trsformatosi in colomba, quindi a me dispiace quello che gli sta accadendo non per la persona ma per il percorso di pace che certamente dalla sparizione di Sharon dal panorama politico avrà dei contraccolpi.

Tony se tu fossi una persona intelligente non offenderesti così il pensiero di un'altra persona, seppure diverso dal tuo.

Ste ha detto...

La guerra è l'archetipo della volgarità e l'atavica morbosa curiosità che ci spinge a spiare gli ultimi attimi di vita di un essere umano serve solo per farci sentirci vivi.

questa è la dimostrazione che, purtroppo, abbiamo ancora tanta strada da percorrere prima di poterci definire una società civile.

Pensate che alla fine del '900 un grande scrittore inglese scriveva questo:

"Fino a quando la guerra sarà vista come una cosa crudele, avrà sempre un suo fascino. Quando sarà considerata come volgare, cesserà di essere popolare." Oscar Wilde

Evidentemente dal successo di lettori e sempre più spesso di pubblico cinematografico di tutte le opere che glorificano la guerra, da allora poco è cambiato.

La guerra è solo un delirio sociale dove muoiono figlie, figli, madri e padri lasciando cicatrici che si rimarginano dopo due o tre generazioni.

Pensate per un attimo a quanto la lontana seconda guerra mondiale ha influenzato e tuttora influenza la nostra vita.

Anonimo ha detto...

C'è chi per comprarsi una casa deve fare o andare in guerra, così hanno detto quando rapirono i 4 italiani.
La gente comune, gli anonimi, gli ordinari, i numeri non diventano mai l'eroe di nessuno, perchè fanno scelte sbagliate.
Cuoco ammazzato in albergo lontano dalle zone di guerra (chi sa che stipendio aveva), "giornalista"
sprovveduto rapito e giustiziato (in pubblicità negli anni 80 si facevano un sacco di soldi), ragazzino in divisa morto dissanguato (non ha avuto il tempo neanche di comprarsi il dindarolo).
Ma non so per quale motivo quelli come loro per me sono sempre i piu importanti insieme a quelli
che non parlano la mia lingua.
Mi pare che poggiamo tutti il fondo schiena sullo stesso pianeta. Certo magari Sharon un pò meno, ma non lo paragonerei neanche lontanamente a Quattrocchi.
Esistono troppi modi differenti per morire per dire che
l'effetto sia uguale per tutti.
E per quanto riguarda il buon gusto, la guerra e gli avvoltoi non ce l'hanno per definizione.

P.S.
Non vedrò il video.

Anonimo ha detto...

"VERAMENTE BELLA LA FANTOMATICA LIBERTà DI PAROLA" SE QUESTA è LIBERTà DI PAROLA RIMETTIAMO IL FASCISMO COSI ALMENO SE DEVO SENTIRE DELLE STRONZATE OLOSSALI LE SENTIREI SOLO DA CHI CI GOVERNEREBBE, IL "MERCENARIO" COME FABRIZIO QUATTROCCHI (ONORE A LUI) VIENE CHIAMATO ERA UN UOMO CHE è ANDATO LI A LAVORARE PER METTERE DA PARTE DEI SOLDI PER POTERSI MAGARI COMPRARE UNA CASA FARSI UNA FAMIGLIA ETC.. O MAGARI ANCHE SOLO PER CONPRARSI UNA BELLA MACCHINA, MA COMUNQUE STAVA LAVORANDO E CHI L HA UCCISO è UNA MERDA PERCHè INVECE DI DIRE QUESTO STIAMO PARLANDO DI GENTE CHE VIENE QUI E CI Fà TOGLIERE I CROCIFISSI DALLE AULE DI SCUOLA PERCHè OFFENSIVI PER LORO MA SE UN CRISTIANO PREGA VIENE INPICCATO PARLIAMO DI PERSONE CHE FANNO GLI ATTENTATI CONTRO PERSONE CHE UN GIORNO PRIMA ERANO SCESE IN PIAZZA PER LA PACE SE NE FREGANO DI NOI IN PIAZZA PER LA PACE)DI PERSONE CHE TRATTANO LE DONNE COME OGGETTI... QUATTROCCHI MERCENARIO??? SEMPRE MEGLIO MERCENARIO CHE IRAQUENO!!!!!!

Prof.Spalmalacqua ha detto...

Si ma resta comunque uno che non ha mai commesso nessun atto eroico.
Perché bisogna chiamarlo eroe. Quando morirà Bruno Vespa cosa scriverano allora, giornalista? dai siamo seri.
Prof.Spalmalacqua

Anonimo ha detto...

Ottimo. Lo spirito giusto per una critica costruttiva "è meglio accendere il televisore e piazzarcisi davanti, almeno li davanti siamo tutti uguali e così si evita di uscire, di pensare e parlare a sproposito".

eP9 ha detto...

Complimenti Luposelvatico, hai per me centrato il fulcro della situazione, cioè che la vista o meno del filmato non cambia nulla... si sapeva della frase di Quattrocchi anche prima di vederelo.

Il mercenario è un lavoro non un insulto, se muore una prostituta sul giornale si legge "Morta prostituta" non "Morta persona che donava amore al prossimo", se la prostituta muore asassinata perchè ha denunciato il "padrone" nessuno parla di eroicità o di intitolarle una via.
Posto che NON sto dando della prostituta a Quattrocchi ma sto facendo un paragone, ritengo che definirlo un patriota sia sbagliato, stava li per proteggere qualc'uno sotto pagamento, non per difendere la patria. Mameli era un eroe, Quattrocchi no.
Che poi per le persone di destra per essere eroi patrioti basti pronunciare una frase è un altro discorso. Io preferisco guardare ai fatti, una frase, anche se detta nel più drammatico dei momenti, resta sempre solo una frase.

inyqua ha detto...

Scusate, ma non vedere il filmato vi priva di una grossa componente emotiva su questa morte, forse ne avete paura?
Non è un patriota per 'cosa' stava facendo, ma è un patriota perchè, come ha scritto qualcun altro, ha voluto coinvolgere tutti noi italiani in un atto di dignità...
Cercate di riflettere...

inyqua

eP9 ha detto...

Il filmato l'ho visto anche se ne avrei fatto a meno perchè la spettacolarizzazione della morte non mi piace.
Ripeto che secondo me una frase non può essere sufficiente a fare di una persona un eroe, se volgiamo dire che Quattrocchi era una persona pervasa da spirito patriottico e che quella frase ne è una dimostrazione posso essere anche d'accordo, credo però che la parola "patriottismo" ha sfaccettature troppo diverse: i Garibaldini erano patrioti, i Partigiani erano patrioti, i fascistelli da stadio si reputano patrioti, ora anche i salottini erano dei patrioti... c'è un po' di confusione....

Inyqua per cortesia risparmia inviti a riflettere, giungere a conclusioni diverse da quelle tue non significa non ragionare.

Anonimo ha detto...

Non capisco polemiche ed insulti:Quattrocchi svolgeva un lavoro perfettamente lecito ed altamente rischioso;non offendiamo la sua memoria,quasi volessimo fargli pagare il fatto che abbia affrontato la morte con grande dignità : rischiamo di prendere le difese di quei vigliacchi che lo hanno assassinato.
In quanto a chi parla di fascistelli da stadio,vada a Livorno per rifarsi gli occhi con tanti comunistelli da stadio;a me comunque non sono mai piaciuti né i comunisti né i fascisti,ma contro questi ultimi quanti film,documentari,servizi avete visto in tanti anni? E contro il comunismo,che tanto male ha fatto e fa in tutto il mondo?
Emilio Luigi

Anonimo ha detto...

Io penso che debba essere rispettato in quanto è stato semplicemente un Italiano Vero! Una persona la cui ultima frase della vita l'ha dedicata per esprimere il proprio sentimento di orgoglio di appartenere alla sua sua patria!
Io vorrei capire voi che ideali avete? Non dite la pace nel mondo perchè quello lo abbiamo tutti!

Anonimo ha detto...

cos'è per te la patria????

Anonimo ha detto...

all'anonimo delle 16.20 ridomando...cos'è per te la patria???
è semplicemente una bella parola da dire quando vuoi sfoggiare dei valori che nn hai...oppure un amore per la tua terra e per le persone che ci vivono...?
se è la seconda io nn vedo come andare in guerra o...peggiore prendere parte ha una guerra dettata da altri per scopi che se dio vuole, nn sai neanche per cuale motivo muovono questa guerra possa giustificare un amore alla tua "patria"....per uccidere persone che se dio vuole sono altri "patriotti" della loro terra...cos'è che sventoli con quella bandieruccia di "honorem at patria"??un amore alla gente del tuo paese o un non amore all'altro??
insultami pure se vuoi....

luposelvatico ha detto...

Vi prego, non venite ad insultarvi proprio qua sopra...:-)))

Anonimo ha detto...

Vorrei chiedere a tutti Voi di riflettere su di un punto.
Quattrocchi aveva consapevolezza o meno di essere filmato? e anche se l'aveva, in quel tragico momento, secondo Voi si poneva il quesito se qel filmato sarebbe stato o meno diffuso? Credo che un uomo, consapevole che sta giungendo il suo ultimo momento, abbia altri pensieri per la testa. Quattrocchi, in quei momenti, ne ha avuti solo due: chiedere di togliere la benda, per guardare in faccia i suoi carnefici o forse per guardare per l'ultima volta il sole che splendeva, e dedicare per un attimo, il suo ultimo attimo, un pensiero alla sua italianità, Perchè andare in cerca di chissà quali altre letture. Quei suoi due pensieri ed il modo pacato, forse anche dalla paura, lo rende un uomo dignitoso. Dignitoso ed umano più di tanti altri che giudicano anche in questo sito. Dignitoso ed umano più dei suoi carnefici, loro sì mercenari posto che provenienti da altri paesi vanno a cobattere una guerra non loro in Iraq.

luposelvatico ha detto...

Continuo a pensare che sia il modo di vivere, a caratterizzare l'uomo: non credo che il solo modo di morire lo possa riscattare.

Quattrocchi era un mercenario: per me questo non era "un lavoro come un altro", come spesso si sente dire.
Ha scelto di farlo per motivi suoi (soldi, avventura, non è importante): ma non si capisce per quale motivo questa scelta non possa essere criticabile moralmente: se mio figlio volesse fare quel "lavoro", lo rinnegherei.

Il post non vuol essere affatto offensivo verso la tragedia personale di Quattrocchi, spero questo sia chiarissimo anche a chi scrive che vorrebbe allegramente darmi fuoco o piantarmi un proiettile in testa: ma non è accettabile che si trasformi una discutibile scelta personale in un atto di eroismo sulla base di una frase detta in un momento tragico (proprio per il momento e le condizioni in cui è stata pronunciata, su quella frase non bisognerebbe dire nulla).

Anonimo ha detto...

beh...voi definite "eroe" un pirla che tira gliestintori contro la polizia..quindi..almeno questo era la per lavorare

luposelvatico ha detto...

"Voi" chi?
Insopportabile questo modo generico di metter in bocca alla gente parole che non ha mai detto/scritto...:-(

Anonimo ha detto...

Scusate, non capisco l'accanimento verso il termine "mercenario". Non era un soldato. Quattrocchi non era un mercenario, era addetto alla sicurezza. Alla stregua di un vigilante privato che ogni notte corre per controllare che la PRIVATA proprietà non venga offesa, che trasporta enormi quantità di soldi pur sapendo che dietro qualsiasi curva può aspettarlo la morte. Certo, lui sapeva cosa rischiava, sapeva a cosa andava in contro. Il suo lavoro era preservare l'incolumità a persone o cose, da offese e sappiamo bene di che tipo di offese stiamo parlando.
La frase che ha detto? Una bugia! Pochi italiani saprebbero guardare la morte negli occhi con tale freddezza! Ha presentato al mondo un italiano fiero di esserlo difronte alla morte, quindi è un eroe.

Anonimo ha detto...

Non ci si sta accanendo sul fatto che fosse un mercenario. Ci si sta accanendo sul fatto che non è un eroe.

Anonimo ha detto...

Un uomo privato della sua dignita, costretto in ginocchio a subire una fine orribile, assassinato per il solo scopo di mandare un messaggio di morte agli altri italiani rimasti in patria....era un mercenario, forse un fascista? non lo so ma nel momento della sua esecuzione i ruoli si sono invertiti: i carnefici diventano "fascisti", il loro estremismo giustifica una guerra ancorchè deprecabile, necessaria.....in quella esecuzione spietata si intravede la necessità di fermarli con le armi: è impossibile un dialogo con gente che sostituisce l'assassinio alla piètas. E' un eroe Quattrocchi? Si, lo è: per la dignità con cui affronta la barbarie della sua esecuzione, per l'orgoglio di essere un italiano, per lo scopo stesso della sua presenza in Iraq....imporre la democrazia ed i diritti civili a chi crede solo che tutti e tutto sia sacrificabile in virtù del proprio credo o ideologia. Potete uccidere il "mercenario" Quattrocchi ma non la sua eroica dignità, quella che rende eroi tutti coloro che fanno fino in fondo il proprio dovere, "...guardate come muore un italiano"...le sue parole da sole hanno riscattato una intera nazione fatta spesso di furbi, opportunisti, vigliacchi e "quaquaraquà"....come un Cristo sulla croce che giunto alla fine afferma..."Padre perdona loro che non sanno quello che fanno"..."Patria perdona i tuoi figli che offendendo la memoria di un "italiano"....offendi la memoria di tutti i martiri e caduti di tutti le guerre che hanno reso grande, forte, indipendente il più bel Paese che ci sia al mondo! Onore a Quattrocchi e a tutti coloro che in Patria e all'estero rischiano ogni giorno la propria vita per affermare il diritto ad una vita degna di essere vissuta....da uomini liberi. La guerra è una cosa sporca e crudele ma è una cosa necessaria finchè al mondo ci saranno "bestie" come quelle che hanno macellato un uomo la cui unica arma nel momento della fine era l'orgoglio del suo sguardo e la dignità delle sue parole!

Anonimo ha detto...

Io sono un tecnico petrolifero. Per il mio lavoro vado in giro per tutto il mondo e particolarmente nei paesi arabi.
Le società di servizi a cui io faccio capo propongono una gradualità della paga, in funzione sia della eventuale zona disagiata: deserto, piattaforme, paludi etc.. sia di eventuali rischi relativi alla sicurezza personale.
Io personalmente non ho mai accettato contratti di lavoro in destinazioni pericolose dal punto di vista politico, perchè ci si può imbattere in situazioni che non è possibile tenere sotto controllo.
Un esempio? la società Halliburton (quella del vice presidente USA Cheney) offre 12000 us $ al mese per lavorare in Iraq.
Se io decidessi di accettare, sarei ne più ne meno che un mercenario che sà quale rischi corre e se accetta mette in bilancio anche di lasciarci la pelle. Non sarei mica un eroe da rimpatriare in una bara avvolta nel tricolore su un C130 pagato dai contribuenti!!!
Riconosco al povero Quattrocchi solo una grande dignità difronte alla morte.

Anonimo ha detto...

lupo selvatico, mi dispiace quando sento parlare ancora di mercenari, sicuramente sarai un piccolo finto comunista con i pantaloni larghi(che piacciono anche a me fra l'altro)figlio di papà pieno di soldi che fa finta di non averne.Vergognati soltanto sembrera banale ma non voglio insultarti. Tu al suo posto avresti frignato come una femminuccia...