mercoledì, luglio 09, 2008

L'arte ipocrita della dissociazione

E' buffa, questa corsa alla dissociazione che si è scatenata dopo le parole di Grillo e delle Guzzanti alla manifestazione di Piazza Navona. Buffa ed un po' scema: posso ancora capire che si dissoci chi l'ha organizzata, ma perchè diavolo deve intervenire dicendo la sua chi alla manifestazione non c'è andato?

Per quale motivo uno dovrebbe sentire il bisogno di dissociarsi da parole pronunciate da altri in un contesto al quale ha deciso di non aderire?

E' ovvio che Grillo e la Guzzanti, se e quando dicono cazzate, rappresentano se stessi e si assumono la responsabilità di quello che dicono. Perchè mai il PD dovrebbe affrettarsi a marcare le distanze? Perchè mai uno dovrebbe misurare le proprie idee sulla base di quello che dice uno che dovrebbe essergli assolutamente indifferente?

Perchè mai il Presidente della Repubblica dovrebbe offendersi con qualcuno di diverso da Grillo per le parole da lui pronunciate?

Non capisco, non capisco questo gioco stupido. Invece di parlare dell'argomento della manifestazione, della motivazione per cui sono scese in piazza migliaia di persone, tutti a commentare le parole più deficienti ed inutili, purchè siano state pronunciate da uno famoso e mediaticamente rilevante. Prestandosi al solito, squallido giochetto mediatico, cadendo nella trappola, si manca di rispetto a chi lì c'è andato perchè è seriamente preoccupato dello stato di salute di questa democrazia.

Che lo facciano Bondi e Berlusconi è ovvio, che lo faccia il PD è davvero stupido. Vedremo prima o poi qualche segno di miglioramento, nella salute mentale dell'opposizione?

(Penso anche alle infinite bandiere delle fazioni della sinistra a sinistra della sinistra del PD, ieri a Torino: che subito si sono raccolte davanti alla prima telecamera che passava, e pur non essendoci nemmeno un megafono per parlare al migliaio di scarrafoni che eravamo, con qualcuno che ha rilasciato interviste alle TV su non si sa bene cosa rappresentando non si sa bene chi...ed io mi sono sentito sgradevolmente usato, in questo caso.)


14 commenti:

viviana ha detto...

sante parole

Anonimo ha detto...

Non so quanto sia saggio che io mi esprima a quest'ora quando ormai la stanchezza ha quasi preso il sopravvento sulla lucidità di pensiero ma un paio di riflessioni, ancorchè istintive, mi viene da lasciarle ugualmente, altrimenti rischio di non tornarci più fino a chissà quando.
Premetto che manco oggi non ho avuto tempo di aggiornarmi su manifestazione romana, quindi non so esattamente che tipo di offese siano state pronunciate contro chi e da chi (Grillo e Guzzanti ho colto oggi così en passant..ma non conosco contesto nè fatti, perciò mi astengo da opinare).

Però quest'ultimo episodio mi fa venire in mente che sempre più (non saprei quantificare da quanto tempo..)mi è capitato di osservare che ci sono due tipi prevalenti di atteggiamenti rispetto ai fatti (della vita, politici, della cultura, relazionali,ecc. ecc..)

Il primo: quello del "...correct", dove molto spesso al posto dei puntini siamo abituati a leggere "political", che io traduco: ci si sforza di essere oggettivi, ma in realtà non essendo così maturi e saggi da stare al di sopra delle parti fornendo poi soluzioni "salomoniche", in realtà non si prendono posizioni. Questo tipo di atteggiamento, quando raggiunge una forma più evoluta di presa di posizione, io lo definisco quello del dare "un colpo al cerchio ed uno alla botte".
A mio avviso questo atteggiamento deriva da una ormai consolidata convinzione che sia socialmente, culturalmente, moralmente, eticamente, ecc. ecc., sbagliato dare giudizi, o che nessuno abbia il diritto (forse solo i giudici e dio..) a farlo.
Poi troppo spesso le opinioni (spesso se affermate con vigore e decisione e difese con forza) vengono tacciate come "un giudizio"... e, di conseguenza, rigettate.

Il secondo atteggiamento, spesso conseguenza del primo, è quello di riunirsi o associarsi in una sorta di "indignazione di massa" che nasconde un giudizio, che si può esprimere, in quanto talmente diffuso che diventa moralmente, ecc. ecc., accettabile e condivisibile.
Un esempio eclatante di cio è quello che fa intravedere un'Italia più razzista di quello che uno poteva immaginare, quando ormai anche i più timidi si sentono legittimati a scagliarsi contro i rom, o qualunque altra situazione, perchè la maggioranza lo fa a gran voce e, purtroppo, anche con i fatti (dagli incendi alle impronte...).
Mi sono dilungata già assai e non so quanto si capisca del mio commento che forse c'azzecca poco o forse no e quindi delle minoranze, esternerò in altra occasione.

Infine su Torino: bè un megafono c'era.. è vero che lo sentivano si e no le persone che erano nel raggio di 10 mt. :-)) alle telecamere non ho fatto caso, ma non dubito che è andata esattamente come tu dici.. :-((
per il resto chi c'era solo con bandiere, chi solo con striscioni e chi ...con gazebi opportunamente (e strumentalmente) organizzati e poi gente come te, me e molti altri con la borsa e basta, appena usciti dall'ufficio... e quelli eravamo la maggioranza.. e credo che questo sia l'importante.
No, io non mi sono sentita usata, ero lì solo a nome mio, anche se capisco bene cosa vuoi dire, ma forse questo dipende dall'essere ancora un "cane sciolto" e, purtroppo, non lo dico con orgoglio!..
Vabbè mi stoppo chè già troppo ho abusato dello spazio.
Grazie per la pazienza.
Stefi
PS spero che il mio commento sia letto come un'opinione e non come un giudizio... :-))

Anonimo ha detto...

Ps2:
rileggendo mi sono accorta di una incompletezza rispetto al secondo atteggiamento:
a volte ci si accoda all'indignazione di massa per paura, che il tacere o dire qualcosa in contrario alla maggioranza, ci assimili al soggetto deprecato...
Insomma una sorta di "mobbing sociale"...
sempre Stefi

luposelvatico ha detto...

Si, stefi, più o meno ti ho capito benissimo:-))))

Artemisia ha detto...

Io invece il commento di Stefi non l'ho capito molto.
Comunque vi posso raccontare la mia impressione di partecipante a Piazza Navona.
Prima di partire ero titubante proprio perche' sapevo dell'intervento di Grillo e temevo che tutto sarebbe stato focalizzato sulle sue sparate perdendo completamente il senso della manifestazione (contro le leggi canaglia).
Quando ha parlato Grillo sono andata a comprarmi un gelato ma mio marito che e' rimasto in piazza mi ha detto che si era abbastanza contenuto. Infatti chiamare Napolitano "morfeo", beh insomma, poteva andare peggio.
Sgradevole invece assai l'intervento della Guzzanti. 1) completamente fuori tema 2) del tutto fuori tono.
Allora: va anche bene puntare il dito sul Vaticano ma in questo caso molto meglio dire che il papa ha barattato la cristiana difesa delle minoranze deboli (rom) per i sostanziosi contributi promessi alle chiese cattoliche piuttosto che dire "Ratzinger tra 30 anni sara' all'inferno". Benissimo l'indignazione perche' Berlusconi ha scelto le ministre in base a criteri ignobili e non per la loro capacita' (del resto criterio non molto diverso da quello usato per scegliere i ministri maschi!) pero' che c'entra dire che Berlusconi potra' dire: "pari opportunita', succhiamelo!".
Che servono queste uscite? Contribuiscono alla discussione o servono solo perche' il giorno dopo si parli della Guzzanti?
Sia chiaro: io non sono moralista e non mi scandalizzo. Ma io ero li' per difendere la costituzione e la legalita' non per sentire lo show della Guzzanti.
E a quelli che dicono (e ce ne sono tanti) basta essere politically correct, moderati, ecc. rispondo sentitevi l'intervento di Moni Ovadia. Non e' stato affatto moderato, ma non e' andato fuori tema, ha espresso la sua indignazione in modo potente e incisivo e non ha cercato di fare notizia a tutti i costi.

Scusa Lupo per lo sfogo.

luposelvatico ha detto...

E ci mancherebbe, Arte: siam qui per capirci, almeno fra noi.:-)

dario ha detto...

Bravo Lupo, mi sei piaciuto in 'sto post!
Pero' vorrei dire due cose:
1) Le modalita', e il contesto forse erano sbagliati, per Grillo e la Guzzanti, ma i contenuti, cazzo se erano sacrosanti! Dico, le stesse cose paro paro le avrei potute dire io e non solo nessuno mi avrebbe querelato (essendo io una nullita' mediatica), ma nessuno si sarebbe mai indignato. E certamente altre nullita' mediatiche come te mi avrebbero dato ragione.
2) Che la manifestazione si sarebbe strumentalizzata era ovvio. Prevedibile, direi. Anche senza Grillo e Guzzanti. Qualcosa si sarebbe trovato.

Artemisia ha detto...

Dario, i contenuti possono essere anche sacrosanti ma le modalita' contano. Come tu hai giustamente scritto da un'altra parte, non e' che Camilleri si e' messo i guanti ma come mai nessuno si e' scandalizzato?

Si' la manifestazione sarebbe comunque stata strumentalizzata ma io avrei preferito che lo fosse per altri motivi.

Qui mi fermo.

dario ha detto...

Arte, il mio commento era rivolto a Lupo che ha scritto che Grillo e la Guzzanti hanno detto "cazzate", ed io ho interpretato questo commento riferito ai contenuti e non alle modalita' (ma forse mi son sbagliato!)

Gia', quello di cui non mi capacito e' proprio questo: Come mai nessuno si e' scandalizzato alle parole di Camilleri quanto a quelle della Guzzanti?

Ho il sospetto (ma davvero non lo so, la butto la'!) che la differenza e' l'audience mediatico della Guzzanti molto piu' ampio di quello di Camilleri.
Ma se cosi' fosse, significherebbe che la strumentalizzazione (negativa) si fa rispetto alla popolarita' dei personaggi e non su cio' che dicono.
E quindi, per evitare la strumentalizzazione si dovrebbero far parlare solo le persone meno popolari? Boh!

dario ha detto...

Pero', secondo me, in ogni caso, nonostante la strumentalizzazione, continuo a pensare che la manifestazione sia stata un successo. E mi dispiace di non esserci andato.

luposelvatico ha detto...

Hai ragione, Dario: visto che non so bene cosa abbiano detto Grillo e la Guzzanti, nè sinceramente mi interessa saperlo, ho corretto il post in "se e quando dicono cazzate", perchè il concetto che mi stava a cuore esprimere è che "ognuno è responsabile di quel che dice".

dario ha detto...

Lupo! non volevo fare le pulci al tuo linguaggio. Proprio io!?!? :-)

Volevo solo solidarizzare con i contenuti della Guzzanti (e di Grillo), anche se il motivo per cui hanno cosi' parlato fosse stato di altra natura.

Insomma, mi pare che sia tutto il meccanismo un po' perverso.
Io voglio dire una cosa giusta, uno mi consente di dirla, e un'altro che la ascolta pensa che sia giusta. E il mezzo che uso per dirla e' il piu' democratico possibile (cioe', certo, io ho un microfono e gli altri no, ma cio' avviene anche in TV, alla radio... solo sui blog e al bar c'e' pieno diritto di replica!).

Nonostante cio' questa cosa viene interpretata nel modo sbagliato. Addirittura opposto a quel che volevo dire.
Certo io, che non sono stupido, potrei anche prevedere gli effetti di questo meccanismo perverso. O potrei essere piu' onesto e, prevedendoli, correggere opportunamente il tiro. Ma secondo me il punto e' che e' proprio il meccanismo mediatico che funziona male.

In altre parole, i telegiornali di ieri volevano parlare male della manifestazione ed hanno parlato male della manifestazione. Grillo e Guzzani sono stati il loro strumento per ottenere questo, ma il punto e' che i telegiornali di ieri volessero parlare male della manifestazione. Potrei buttare la' che se non ci fossero stati gli interventi sconvenienti di Grillo e Guzzanti si sarebbero trovati altri capri espiatori... chesso'... Camilleri o Moni Ovadia. Oppure uno qualsiasi che facesse il gesto di lanciare un estintore sulla camionetta dei carabinieri... Si sarebbe trovato un capro espiatorio anche se tutti fossero stati sull'attenti per tutto il tempo in silenzio. Perche' parlare male della manifestazione era nei piani gia' da prima. Non credi?

In fondo stiamo dicendo la stessa cosa, Lupo. Ognuno e' responsabile di quel che dice. E cio' non dovrebbe avere niente a che vedere con la manifestazione. E, ai miei occhi, non ci ha niente a che vedere.
Ed e' per questo che penso che la manifestazione sia stato un successo. E sono contento che Artemisia ci sia andata. E mi dispiace non esserci potuto andare pure io.

luposelvatico ha detto...

Si, Dario, sono d'accordo con te: anch'io penso che in qualche modo la manifestazione DOVEVA avere un commento negativo, dalla propaganda di regime che sta sostituendo l'informazione, e che un pretesto sarebbe stato trovato comunque.
Ieri sera ho visto per caso un TG1, dopo mesi di digiuno televisivo, e sono rimasto impressionato - tanto per fare un esempio - dal livore antispagnolo (assolutamente ingiustificato) che trasudava dai servizi sul caso della ragazza italiana scomparsa: tanto per non sbagliare si gettava merda contemporaneamente sulla Spagna (e ne immagino benissimo le ragioni) e sui magistrati (per la serie: tutti i magistrati del mondo sono cattivi ed incapaci). Terrificante.

Aborigeno ha detto...

Una canzone (e omonimo album) di Giorgio Canali si intitola "Tutti contro tutti". Questo penso dell'attuale sinistra italiana. Tutti contro tutti, nessuno escluso.
Sacrosante le tue parole quando dici che Veltroni non aveva bisogno di smentire nulla, ma io aggiungo altro carico: se fosse stato un bravo leader e comunicatore avrebbe sfruttato la situazione per condannare certi toni sbagliati ed eccessivi (Guzzanti e Grillo) mettendo in risalto i contenuti 8assolutamente inappuntabili) della manifestazione. Invece no, invece si fa la corsa a difendere la Chiesa, "o con noi o con la piazza".
Ho davvero il volta stomaco. Spero che la piazza un giorno si svegli davvero. Ridateci una sinistra.

P.S. scusa se mi sono dilungato troppo pur non essendo un frequentatore abituale!