venerdì, dicembre 09, 2005

TAV/dopo l'8 dicembre

I numeri non sono un indice credibile della verità: quindi, se ieri più di quarantamila persone in Val Susa si sono "riprese Venaus", non è per questo detto che la ragione stia dalla loro parte.
Ma, seguendo la stessa logica, non si capisce neppure perchè la verità debba stare dalla parte opposta.
Vediamo un po'.
Da un lato decine di migliaia di persone che sono costrette a studiare i progetti per difendersi: a leggerli insieme, a confrontarsi, a discutere, a ragionare, a passare notti e serate a verificare ogni dettaglio. In Val Susa ora ci sono migliaia di persone che sanno tutto del progetto: e non li si può più fregare. E' consapevolezza, baby, e con quella non ci si può far nulla.
E poi, le stesse decine di migliaia di persone, sono costrette a mollare il sofà ed il telecomando ed uscire, nel freddo intenso, con i propri corpi e le proprie facce, per riprendere FISICAMENTE il controllo del proprio territorio.
Non è un reality, è la realtà. E' fatica, stanchezza fisica, freddo, paura, anche.
Sono uomini, donne e bambini che invece di partecipare al dibattito da lontano, attraverso la TV, o comodamente seduti davanti al pc, mandano a farsi fottere la vita virtuale e decidono di riappropriarsi di quella reale.
Fatta di fango e neve, e di sentieri conosciuti attraverso cui si può fregare qualsiasi occupante, perchè nel mondo globale forse non sei nessuno, ma a casa sua anche lo scemo del villaggio ha un vantaggio incancellabile.
C'è il gusto, perchè no, di ripercorrere le orme dei partigiani: la situazione è diversa, profondamente diversa, per fortuna, ma c'è di nuovo qualcosa che è nemico a casa tua.

Io non lo se avete ragione "a prescindere", cari amici della Val Susa: non ho il vostro livello di informazione sull'argomento.
Ma quello che state facendo è splendido: ridate spessore fisico alla democrazia, che non è più abituata a questo spettacolo.
Il potere era ormai rassegnato a masse informi e telerincoglionite, da istruire in salotto: ma voi avete spostato nella vita reale il terreno del confronto, e lì la TV non serve a niente.
Sono passati allora dal sedativo catodico al manganello...senza capire che ormai potranno pure menarvi, ma sono costretti ad ascoltarvi, a parlare con voi: guardandovi negli occhi.
Per questo, anche solo per questo, siete splendidi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao Luposelvatico,
e anche quello che hai scritto è davvero splendido..sei riuscito a esprimere quello che ho pensato in queste settimane..io sono di Torino e ho avuto modo di conoscere delle persone che vivono in Val Susa e che mi hanno informato sull'argomento.. cio' che soprattutto ho ammirato in queste persone era la voglia di lottare, di andare ogni sera lassu' a Venaus, dandosi il cambio con la moglie e con il marito,a dormire nelle tende con la paglia per terra per riscaldarsi 1po' di +.. e proprio per questa loro voglia di lottare in 1modo cosi' coraggioso e allo stesso tempo pacifico non ho potuto fare a meno di schierarmi contro il TAV..se poi 1 inizia ad indagare nella realta', fatta di appalti, di interessi sia a destra che a sinistra x la costruzione di 1 opera inutile che convogliera' gran parte del denaro pubblico..non puo' davvero fare a meno di schierarsi con loro, anima e corpo, e cercare x quanto ancora possibile di lottare