giovedì, settembre 15, 2011

Informazione: ma in che mani siamo???

Alcune immagini salvate dalle home page di alcuni grandi quotidiani nazionali, tra le 13,30 e le 16 (Repubblica, Stampa, Fatto Quotidiano...)





Una volta, a scuola, si studiava quante erano le regioni, le province ed i comuni d'Italia
Quindi, almeno per ordini di grandezza, uno più o meno sa che le regioni sono 20, le province un centinaio e i comuni un po' più di ottomila.
Ma se uno non se lo ricorda bene, le fonti per informarsi ci sono ancora, prima di sparare in home page una cazzata come "Novemila primi cittadini restituiscono le deleghe ai prefetti."

Ora i comuni d'Italia sono 8092, secondo tutte le fonti.
Gli altri novecento che indicano Repubblica, Stampa e Fatto sono sindaci di cosa? L'errore rispetto alla realtà è di circa il 10%, mica bruscolini.
Ma il dramma è che la notizia reale è "TUTTI I SINDACI D'ITALIA restituiranno le deleghe ai prefetti", che è una notizia sconvolgente, da nove colonne, perchè un simile livello di conflitto istituzionale in Italia credo non si sia mai visto prima d'ora.

Quindi, notizia non solo errata, ma "incompresa" nelle dimensioni persino da parte di chi l'ha scritta.
Perchè se dici "novemila" senza dire "su quanti" è un po' come dire (e capita spesso di leggerlo, in giro), che una certa cosa è aumentata del 10% (senza sapere rispetto a cosa o a quando).

Anche perchè, in questo caso,  bastava andare sul sito dell'ANCI, invece di copiare TUTTI INSIEME E PEDESTREMENTE da una nota di agenzia tarocca, per leggere quanto segue:

Giovedì prossimo, 15 settembre, tutti i municipi d’Italia riuniranno i propri organi per protestare contro gli effetti della manovra del governo. I sindaci, contestualmente, restituiranno ai prefetti le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe. Si configura così il primo ‘sciopero’ dei sindaci d’Italia, deliberato oggi dal Direttivo dell’Anci.
Alla mobilitazione (hanno aderito anche Conferenza delle Regioni e Upi) si uniranno una serie di altre iniziative, tra le quali il ricorso alla Corte costituzionale contro gli articoli 4 e 16 della manovra, ovvero quelli che obbligano i Comuni alla dismissione delle società partecipate e che intervengono sull’organizzazione istituzionale dei 5800 Piccoli Comuni sugli 8 mila totali.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Direi che fa il paio con quella di oggi sulle 100.000 telefonate di Tarantini in DUE anni. Vale a dire una ogni 10 minuti, giorno e notte, a letto, sotto la doccia, mentre mangia, va a spasso e... potrei diventare volgare.
Ma sono capaci di fare due conti prima di scrivere??
Mah!
ls