martedì, marzo 25, 2008

Disintossicazione

Cinque giorni sulle rive del Reno e della Mosella.
Le colline che accompagnano il corso sinuoso dei due fiumi verso Koblenz, ricoperte da vigneti dolcemente degradanti verso le acque.
Villaggi fortificati, castelli inquietanti sulle alture o in mezzo ai boschi.
Boschi di conifere, accesi dal verde fosforescente del muschio e dal candore della neve appena caduta.
Case a graticcio, instabili, storte, gioiosamente irregolari ed asimmetriche, che sfidano le leggi della gravità.
Piste ciclabili in mezzo ai prati verdi e curati, lungo i fiumi, lisce e perfette.
Nessun quotidiano italiano disponibile.
Le visite guidate ai castelli, solo in tedesco: ascolto quel suono duro ed un po' inquietante, tento di decodificare qualcosa ma è inutile, le poche cose che capisco sono fari in mezzo ad una nebbia che avvolge ogni cosa.
Cinque giorni senza Italia. Dio, come si sta bene senza saperne nulla.
Poi, dannazione, usciti dal tunnel del Gran San Bernardo, la radio ritrasmette parole comprensibili, e sono le stesse di sempre, il linguaggio abbruttito che serve a parlar di psiconani e pastori tedeschi...

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