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mercoledì, giugno 13, 2012

Eso(n)dando

Dunque: il Governo, per voce della ministra Fornero, ha dichiarato negli ultimi mesi che gli esodati sono 65.000.
Secondo una relazione dell'INPS, pervenuta all'ANSA, che secondo alcuni organi di stampa sarebbe sul tavolo del ministro da diversi mesi, il numero è di 390.200.
La ministra, irritata per la diffusione del documento, «ha manifestato ai vertici Inps la propria disapprovazione e deplorato la parziale non ufficiale diffusione di informazioni che ha provocato disagio sociale».
NON ha detto che i dati dell'INPS sono falsi (e dio solo sa se lo avrebbe volentieri urlato, potendolo fare): ergo, significa che sono veri.

mercoledì, ottobre 12, 2011

"La storia del PCI è fatta di assassinii..."

Da Il Fatto Quotidiano di oggi:


"Dopo la proposta di cancellazione del 25 aprile, dopo quella di portare i militari a presidiare Bologna per l’anniversario della Strage alla Stazione, dopo la lezione di storia impartita al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, un “ex comunista” innamorato della Resistenza per motivi di parte, il deputato bolognese del Popolo della libertà Fabio Garagnani lancia la sua prossima idea: una contro mostra in opposizione alla mostra sul Partito comunista italiano allestita in questi giorni a Bologna. Oggi alla presentazione lui non c’era, ma i suoi confermano: l’evento anti Pci è farina del suo sacco.
Di che cosa tratterà l’evento non è ben chiaro. Sabato mattina alle 10, nella centralissima Piazza del Nettuno verranno allestiti alcuni pannelli fotografici che smaschereranno quelle che secondo il vice coordinatore cittadino del Pdl, Galeazzo Bignami, sono state le nefandezze del partito. Un partito, quello fondato da Antonio Gramsci e Amedeo Bordiga 90 anni fa, che secondo Bignami avrebbe sempre negato la stessa idea di patria: “Se si tiene una agiografia del Pci soprattutto nell’ambito delle celebrazioni dell’Unità d’Italia, noi reagiamo, soprattutto perché loro la hanno negata da quando esistono”, ha detto Bignami presentando la contro-mostra.
“La vera storia del Pci – ha spiegato Bignami – è fatta di assassinii, sangue e prelevamenti che avvenivano di notte per tutti i non comunisti. Di una sistematica battaglia alla patria e all’unità nazionale. Ma di queste cose nessuno parla”, ha proseguito il giovane consigliere regionale vicino al ministro della Difesa, Ignazio La Russa."

Incommentabile. Rende evidente il punto (irreversibile) di malvagità, malafede, menzogna, miseria a cui sono giunti costoro.

Da un altro punto di vista, assai più cinico, verrebbe voglia di dargli ragione.

Questa notte stessa.

venerdì, settembre 09, 2011

La dimensione ironica dello stupro

"Sfortunato quel Paese nel quale dovessero prevalere il rifiuto di ogni dimensione ironica e la perdita della capacità di sorridere anche di fronte ai paradossi più' politicamente scorretti. E' ovvio che non intendevo offendere nessuno ripetendo la storiella che Guido Carli mi raccontò per sdrammatizzare un momento critico. Ma offende ancor più' la disonestà intellettuale di quanti, ancora una volta, usano ogni pretesto per criminalizzare chi tocca l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, perfino in relazione ad un semplice atto di fiducia nei confronti della contrattazione collettiva".
(Sacconi)


Dunque, siamo noi che abbiam capito male, non lui che è un minus habens.
Dunque, esiste una "dimensione ironica" dello stupro.
Dunque, è solo questione di training.
Proverò a ridere, dunque, pensando a qualcuno che mi racconte "la sai l'ultima, quella con Sacconi che viene sequestrato da una banda di briganti plurisessuali ed arrapati..."


Ma non credo, sinceramente, che ci riuscirò.
Sono antropologicamente diverso, in modo irrimediabile.

lunedì, settembre 05, 2011

Il grande matematico

Dalle intercettazioni delle telefonate tra B. e Lavitola: 
B: «...di Letta...sono sicuro...non al cento per cento...ma al cento per mille...».

L'unica manovra che dovremmo lasciar fare a questo ormai è  sul suo triciclo, nel cortile dell'ospedale psichiatrico.

venerdì, agosto 20, 2010

StuPD, stuPD, stuPD (3 volte)

Chi dirige il Partito Democratico piemontese/torinese sta facendo di tutto per perdere con largo anticipo le elezioni comunali di Torino della prossima primavera 2011.
Io, che sono iscritto, sono incazzato come una bestia.

Lo fanno metodicamente, scientificamente: solo degli stupidi, come ricordava Cipolla nel suo famoso saggio "Allegro non troppo", sono in grado di massimizzare gli effetti negativi del proprio agire senza recare vantaggio a nessuno. Qui siamo oltre, perchè regalare il proprio vantaggio storico a degli avversari che non ce l'hanno mai avuto è un tipo di stupidità perniciosa.

Ma veniamo ai fatti.
Primo evento da stuPD.
Quest'anno la festa nazionale del Partito Democratico si terrà a Torino. Bene. Qual è il posto prescelto? Piazza Castello. Il centro assoluto della città. Cioè, una cosa che appartiene a tutti. E non stiamo parlando delle Olimpiadi, che è un evento che può essere considerato di tutta la città, ma della festa di un partito che - mal contati - di abitanti della città ne rappresenta un quarto.
Insomma, una mossa strategica perfetta per far girare le scatole a tre torinesi su quattro, per rendersi ancora più antipatici di quanto già si risulti normalmente. Farsi le vasche in centro e trovarselo rumorosamente occupato da un partito è un'ottima operazione di marketing in negativo a pochi mesi dalle elezioni.

Secondo (gigantesco) evento da stuPD.
Visto che è una festa nazionale, si invitano un po' tutti: i propri leader, ma anche esponenti dell'altra parte. Beh, invece in questa occasione qualcuno degli organizzatori ha questa bella pensata: tutti si, ma non Cota.
E perchè mai? "Perchè vorrebbe dire legittimarlo come Presidente della Regione, in un momento in cui ci sono dei ricorsi che riguardano la validità delle elezioni del marzo scorso".
Ecco, io non so, e nemmeno lo voglio sapere, il nome dell'imbecille che ha detto questa cosa, ma so che in un partito serio uno che dice una cosa così lo si butta fuori a calci nel sedere. Subito, e con l'allontanamento perpetuo da tutti i circoli del Regno.
Cota (anche se alcuni blogger lo prendono in giro appellandolo come incubo:-)) E' il Presidente legittimo di questa Regione, fino a quando una sentenza dirà il contrario. Presiede la Giunta, governa, rappresenta (che ci piaccia o no: a me no, ma pazienza) ognuno di noi di fronte alle altre istituzioni, e non sarà mai una festa di partito (QUALUNQUE partito) a decidere se legittimarlo o meno. Tantomeno se, in seguito all'evento da stuPD numero 1, ti trovi a svolgere la festa sotto le finestre della Presidenza della Regione.

Questa cazzata, nei giorni successivi, non viene smentita da nessuno: oggi, un Chiamparino giustamente "fuori dai fogli" non può far altro che sputtanare pubblicamente questa sciocchezza, ed il partito che l'ha pronunciata senza smentirla: «Una mancanza di galateo politico. Se me l’avessero chiesto avrei risposto che andava invitato. Ma loro (cioè il partito, ndb), come diceva un mio vecchio amico, “san nen e ciamo nen”. Non sanno e non chiedono».

Terzo evento da stuPD.
Come se non bastasse tutto ciò, il segretario regionale del PD rompe il terrificante silenzio con una terrificante intervista, in cui non solo non smentisce che la tavanata galattica di non invitare Cota è stata "valutata" (sigh) dalla dirigenza del partito, ma ha pure il coraggio di prendersela con gli esponenti del centrodestra che - a questo punto - rifiutano di partecipare alla festa, accusandoli di strumentalizzazione.
Anche lui, in un partito serio, andrebbe espulso da tutte le Segreterie del Regno.

Per il momento, sto cercando per casa la mia tessera del PD, con una forte propensione a ridurla a brandelli. Ma non la trovo: l'ho persa, probabilmente. E, forse, anche questo vuol dire qualcosa.

mercoledì, novembre 18, 2009

"Fumone di persecuzione"

Dichiarazioni di Nicola Cosentino, Sottosegretario all'Economia, possibile candidato del PDL alla presidenza della Campania. Per lui è stata chiesta l'autorizzazione all'arresto per concorso esterno in associazione di stampo camorristico.

"Io rimango al mio posto. L'unico che può decidere sul mio destino e su quello della regione Campania è Berlusconi".

"Quello che dice il gip - sbotta Cosentino - non è il vangelo. Il provvedimento verrà certamente cassato nei diversi gradi di valutazione: c'è il tribunale del Riesame e c'è la Cassazione. E poi c'è ancora da decidere sulla candidature alle regionali".

"Contro di me - sostiene - c'è un fumone di persecuzione. I magistrati non mi hanno mai voluto ascoltare".

FUMONE DI PERSECUZIONE.
Probabile traduzione "in Cosentinese" della locuzione latina "fumus persecutionis".
Che vuol dire "indizio, parvenza di persecuzione".

Questi magistrati rossi stanno proprio esagerando.
Tutto possiamo ammettere, ma i fumoni no.
Urge un disegno di legge sul processo limpido.
Ghedini, prenda nota.