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martedì, settembre 09, 2008

Tassiamoci per una buona causa!


«Piuttosto che rimettere l'Ici o qualunque tassa in più sono disposto a bruciarmi davanti al Quirinale» (Calderoli).

Questo blog avvia ufficialmente una raccolta di firme in calce alla seguente petizione:

"Il sottoscritto si dichiara disponibile a pagare l'ICI (anche se non possiede case di proprietà), la TARSU, la TOSAP, l'IRAP e quant'altro, anche maggiorate del 50%, purchè il ministro Calderoli mantenga le sue promesse".

(La maternità della battuta è della mia amica Daniela, l'ho solo riadattata).

Scherzi a parte: su codesta questione si prepara un'altra carognata galattica.
Il problema di garantire i fondi ai comuni, che hanno i bilanci compromessi dall'abolizione dell'ICI sulla prima casa (con una media del 30% di entrate scomparse grazie a questa bella trovata elettorale) sta portando ad una soluzione molto pericolosa.
Il governo esclude, per bocca del fiammeggiante Calderoli, il ritorno di qualsiasi forma di tassazione di tipo patrimoniale come modalità di autofinanziamento dei comuni. Ovvero, di una delle poche forme residue di redistribuzione del reddito (hai una villa in collina, suppongo che tu possa dare di più rispetto a chi vive in un alloggio in periferia).
E parla di "Service Tax".
Cioè, di una tassazione legata all'uso dei servizi.
Riepilogo: l'abolizione dell'ICI restituisce più soldi a chi già ne ha molti. La tassazione sui servizi colpisce maggiormente chi i servizi li deve usare (trasporti, pre e post scuola, nidi...).
Chi ha più "bisogni", insomma.
Insomma, sto governo assomiglia sempre di meno a Robin Hood e sempre di più a Superciuk.

giovedì, marzo 16, 2006

Se questi sono uomini


"La legge elettorale? L'ho scritta io, ma è una porcata. Una porcata fatta volutamente per mettere in difficoltà una destra ed una sinistra che devono fare i conti con il popolo che vota" (dichiarazione dell'ex Ministro Roberto Calderoli adurante la trasmissione tv Matrix, 15 marzo 2006).

La sinistra ha ''mobilitato'' gli immigrati in coda agli uffici postali ''per creare il caso politico e mediatico''. Lo dice il ministro del Welfare, Roberto Maroni, in un'intervista al direttore de 'la Padania' Gian Luigi Paragone, che verra' pubblicata domani e dal titolo di apertura ''Nessuna sanatoria, sia chiaro''.Parole decise, dal ministro del Welfare, anche per Pisanu: ''Il ministro Pisanu non puo' far finta di non vedere che il grosso di quegli stranieri in coda non e' in regola, pertanto -ripeto- va espulso. Questo e' rigore, non razzismo. Se non applichiamo la legge, siamo alle solite: vince l'anarchia. E i cittadini mi sembrano abbondantemente stufi''.


Si, siamo abbondantemente stufi. Stufi di voi, piccoli esseri meschini, di una cattiveria e di una malignità senza eguali.
Ci odiate: odiate noi cittadini di oggi, odiate quelli che saranno i cittadini di domani. E allora fate gli sgambetti, i dispetti, i rutti e le pernacchie.
Se foste all'asilo, sareste quelli che nessuno sopporta.
Ma siete (siete stati) in posti di governo, dove dovreste occuparvi di noi. Questo è imperdonabile.
Io prego tutti di unirsi a me nel creare, verso questi signori, il più oscuro e inquietante dei kharma negativi. Pensate a loro almeno dieci minuti al giorno: e augurate loro almeno metà del male che essi augurano agli altri. Dovrebbe funzionare.

martedì, marzo 07, 2006

Senza carica, ma ancora senza pudore

Calderoli, domenica, ad un raduno di improbabili Giovani Padani: "fare la legge elettorale è stato divertente, perchè è sempre bello creare dei problemi all'Unione"; "il trucco? c'è, ma non si vede. Se ne accorgeranno il 10 aprile".
Ecco, un uomo che partecipa alla creazione delle Leggi dello Stato con lo stesso spirito con cui metterebbe il Guttalax nella merendina del compagno di banco dà l'idea di come sia ridotto male questo paese.
E nessuno gli dice nulla.
Come a Eros Ramazzotti e Laura Pausini, che vanno a prendere la medaglia da Commendatore tutti smandruppati e strafottenti: 'che in un Paese civile i messi non li farebbero neanche entrare, o li espellerebbero per mancanza di rispetto, ma in in un paese in cui Calderoli ha fatto il ministro, che vuoi che sia? E' già tanto che non si rutti e non si peti nei luoghi istituzionali, mica si può pretendere...

venerdì, febbraio 17, 2006

Censura

Oggi volevo fare un post su un ministro italiano che indossa una t-shirt provocatoria. O su un presidente del consiglio che dice "se perdo le elezioni sarà solo a causa dei brogli della sinistra".
Ma non ce la faccio. Non ne posso più. Aspetto che questo passi. Che torni il tempo di scrivere Ministro e Presidente del Consiglio con le maiuscole.

lunedì, novembre 21, 2005

Libertà di opinione

Se hanno arrestato Irving, anche Calderoli dovrebbe iniziare a preoccuparsi...:-)